settembre 26, 2014

ELICRISO, IL SOLE D’ORO

elicriso art

l’Elicriso (Helichrysum italicum (Roth) G. Don) è una pianta fortemente aromatica diffusa in tutta la penisola, in particolare sull’Appennino e lungo i litorali marini.

 

Sarà capitato a tutti, durante una passeggiata estiva, di venire completamente avvolti da un profumo che ricorda quello della liquirizia.. è proprio l’essenza che caratterizza questa straordinaria pianta spontanea dai fiori color dell’oro.
L’Elicriso, nelle sue varie specie, ha infatti sempre suscitato venerazione essendo legato al culto del Sole, simbolo di eternità: il colore giallo intenso dei fiori si conserva nel tempo dando illusione che non si secchino, per questo vengono spesso utilizzati nelle decorazioni.
Già al tempo degli egizi veniva raffigurato in molte pitture ed usato come ghirlanda per le statue degli dei.

 

L’Elicriso vanta una lunga conoscenza e diffusione nella tradizione popolare, ma nonostante ciò, è stata una pianta che ha avuto un lungo periodo di eclisse dal mondo della ricerca.
Fu solo negli anni ’50 dello scorso secolo che, grazie agli studi condotti dal dott. Santini, medico e farmacologo toscano, l’Elicriso riacquistò la giusta notorietà come pianta medicinale dalle considerevoli proprietà terapeutiche.
Egli, osservando gli agricoltori i quali utilizzavano infusi di Elicriso per curare le affezioni bronchiali del bestiame, iniziò a sperimentarli anche nelle patologie respiratorie dell’uomo.
Queste sperimentazioni, oltre a dare conferma delle sue aspettative terapeutiche, misero in luce anche altre potenziali proprietà della pianta.
I malati trattati durante le sperimentazioni, non solo soffrivano di malattie respiratorie, erano affetti anche da patologie cutanee quali psoriasi e eczema dalle quali guarirono inaspettatamente inseguito al trattamento a base di Elicriso effettuato dal Dott. Santini.
Da qui l’interesse della pianta per il trattamento del soggetto psoriasico, attraverso l’uso del decotto delle sommità fiorite.

 

Il Santini, per dare conferma alle sue supposizioni, chiese la collaborazione di ricercatori altamente qualificati i quali formularono l’ipotesi anche di un’attività epatica disintossicante.
In seguito a numerosi studi clinici e farmacologici sull’Elicriso è stato possibile dimostrare e confermare la sua attività antinfiammatoria, antiallergica, antieritematosa, fotoprotettiva, bechica, balsamica e antiepatotossica.

 

Per quanto riguarda l’utilizzo dell’Elicriso nel trattamento della psoriasi, malattia infiammatoria cronica della pelle, recentemente è stato condotto uno studio clinico che ne ha confermato l’efficacia: il trattamento prevedeva la somministrazione dell’Estratto Fluido per via interna, mentre esternamente l’applicazione di oleolito di Elicriso (10%) e balneoterapia con decotto concentrato della pianta (20%).
I pazienti hanno dimostrato un miglioramento clinico dopo circa 3 settimane di terapia caratterizzato da risanamento delle chiazze eritematose-squamose, diminuzione del prurito, regressione dell’eritema e progressiva riepitelizzazione.

 

Per queste sue caratteristiche l’Elicriso risulta particolarmente efficace anche nell’eritema causato da un’eccessiva esposizione solare e nelle ustioni, anche gravi, esercitando un azione riparatrice dei tessuti e antinfiammatoria.

 

Come è stato già accennato, questa potente pianta possiede anche delle proprietà antiallergiche e, in un mondo come il nostro dove il fenomeno delle allergie è in continuo aumento, è un aspetto di sicuro degno di attenzione.
In particolare è efficace nelle forme allergiche che colpiscono l’apparato respiratorio quali asma e riniti, ma anche l’eruzioni cutanee e dermatiti della pelle.
Tale azioni sono attribuibili alla sinergia dei principi attivi del fitocomplesso e dagli steroli, molecole che possono considerarsi dei pre-ormoni, capaci di trasformarsi in ormoni cortisonosimili i quali svolgono un importante ruolo nella reazione allergica.

 

Elisa Carnevale

 

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