Rosa canina: una sorgente di vitamina C

Pubblicato il Settembre 26, 2014 - Benessere

Appartiene alla famiglia delle rose (Rosaceae), ma il suo pregio nel mondo erboristico, non è dato tanto dalla sua bellezza e dal profumo dei suoi fiori, quanto dalla ricchezza in vitamina C.

 

La Rosa canina è infatti un arbusto spinoso, con aculei uncinati e pungenti presenti sull’intera pianta.
Passeggiando ai margini dei boschi o guardando tra siepi e cespugli, risulta facilmente riconoscibile per il colore rosso vivo dei suoi “frutti”.
Questi in realtà sono dei ricettacoli ingrossati (i cosiddetti cinorrodi), che contengono i veri frutti, erroneamente chiamati semi.

 

Di interesse erboristico sono proprio questi cinorrodi rossi, i quali maturano in autunno, ma possono essere raccolti anche dopo l’inverno, quando, in seguito le prime gelate, la loro consistenza diventa più morbida, aspetto vantaggioso per la loro lavorazione.
Oltre che per preparare delle ottime marmellate dal gusto agrumato, i cinorrodi devono la loro fama per essere una delle più ricche sorgenti naturali di vitamina C.
Il loro contenuto in vitamina C è dalle 50 alle 100 volte superiore rispetto ai classici agrumi.

Circa 100 g (più o meno una tazza) di cinorrodi di Rosa canina contengono la stessa quantità di vitamina C di 30 arance!
Ciò ne fa un valido ed apprezzatissimo rimedio nella prevenzione e nel trattamento di stati influenzali, raffreddori e debolezza generale.
È risaputo che la vitamina C, conosciuta anche con il nome di acido ascorbico, è tra gli antiossidanti più potenti presenti in natura, in grado di neutralizzare i radicali liberi e rigenerare altri antiossidanti, una volta consumati.
L’unico modo per assumere questa vitamina è attraverso la dieta o con opportuni integratori alimentari.

 

Oltre che per difenderci dalle malattie da raffreddamento tipiche della stagione invernale, la vitamina C acquista ancora più importanza nei giorni nostri, a causa dell’aumento degli agenti inquinanti con cui entriamo a contatto quotidianamente.
La presenza di inquinanti determina un maggiore consumo, da parte del nostro organismo, di sostanze antiossidanti e, come conseguenza, ne aumenta il nostro fabbisogno; da qui l’importanza di un buon apporto di vitamina C come difesa indispensabile dall’attacco di agenti esterni come sostanze tossiche e nocive.

 

Un’ altra importantissima azione di questa vitamina sul nostro organismo, è quella di favorire l’utilizzo dell’energia da parte delle cellule, e di aumentare le difese dell’organismo.
Preparati a base di Rosa canina diventano quindi degli ottimi rimedi per contrastare, lo stress psico-fiscio o gli stati di debilitazione in seguito, per esempio, a trattamenti antibiotici.

 

Tuttavia è da sottolineare che, nei cinorrodi di Rosa canina, il contenuto di vitamina C varia in base alla lavorazione che hanno subito.
Il processo di essiccamento infatti, distrugge gran parte della vitamina C presente.
Bisogna per tanto tenere presente che, in caso di fabbisogno aumentato di tale vitamina (influenza, raffreddore), non è sufficiente un integrazione a base di cinorrodi essiccati; se si utilizzassero direttamente i cinorrodi freschi si potrebbe sfruttare un più elevato contenuto di vitamina C, poichè viene mantenuto invariato.

Per la presenza di sostanze astringenti (tannini), le bacche di Rosa canina, sotto forma di infuso, vengono utilizzate anche come astringenti intestinali e antinfiammatori, efficaci in caso di coliti, intestino irritabile o gastroenteriti nell’infanzia.
Le bacche manifestano anche azione diuretica e quindi decotti ed infusi di Rosa canina possono risultare utili per contrastare disturbi dei reni e della vescica e la ritenzione idrica.

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