MALVA

NOME BOTANICO:

Malva sylvestris L.

malva utilizzo

DATI PIANTA

Nome Comune:Malva
Nome Botanico:Malva sylvestris L.
Famiglia: Malvaceae
Origine: Europa e Asia occidentale
Altri nomi:EN: Common mallow
ES: Malva còmun
FR: Mauve sauvage
DE: Wild Malve
ALTRI NOMI: Maleva
Malva selvatica
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PRATICO
malva utilizzo
DESCRIZIONE DELLA PIANTA

Specie erbacea biennale, cespitosa a portamento eretto o semiprostrato.

Presenta molte ramificazioni ed è alta fino ai 90 cm.

Possiede foglie tomentose con un lungo picciolo, alterne e palmato-lobate. La radice è fittonante e provvista di numerose ramificazioni. I fiori, solitari o riuniti in mazzetti all’ascella delle foglie, sono di colore rosa-violaceo. Il calice è costituito da cinque sepali e la corolla è formata da cinque grandi petali venati e cuoriformi, più lunghi del calice. Il frutto è un poliachenio
Presenta fioritura scalare da marzo fino a settembre-ottobre.

 

Altre specie:

Il genere Malva comprende numerose specie a differente ciclo biologico (annuali, biennali o perenni).
Tra le officinali che possiedono le medesime proprietà della Malva sylvestris, si ricordano:

Malva neglecta
Malva rotundifolia di dimensioni più contenute
Malva Mauritania, una sottospecie molto interessante, che presenta fiori e foglie più grandi.

 

Storia e curiosità:

Il nome Malva deriva dal verbo ‘mollire’, ossia ammollire proprio per le proprietà emollienti della pianta.

Nella tradizione erboristica, le foglie bollite venivano consigliate contro la stitichezza.

 

ESTRATTI

TAGLIO TISANA

L'essiccazione va eseguita a temperature non superiori ai 40-45°C.

I fiori essiccati assumono la forma di piccoli involtini oblunghi, blu-violacei.

Questi, una volta essiccati, vengono aggiunti alla parte aerea per garantire al prodotto una qualità visiva migliore, apprezzata nel taglio tisana.

Clima e Terreno:

La Malva è una specie molto diffusa allo stato spontaneo.

È molto rustica e non ha particolari esigenze in termini di terreno. Tuttavia vegeta bene in terreni sciolti e ricchi di sostanza organica, ben esposti e riparati dai venti freddi.

 

Impianto e Propagazione:

La pianta si propaga per seme che però presenta normalmente una scarsa germinabilità che viene superata attraverso trattamenti in grado di interrompere la dormienza fisica. Si effettua la semina diretta, verso la fine di marzo-aprile con una quantità di seme pari a 5-6 kg per ettaro al fine di ottenere una densità pari a 10-12 piante per ettaro. Se si vuole ottenere un’abbondante produzione di fiori, anziché di foglie, è opportuno ridurre la densità di investimento.

 

Normalmente le piante per la produzione di fiori vengono spaziate maggiormente e vengono fertilizzate con un maggior quantitativo di fosforo e potassio che favoriscono una migliore fioritura.
Generalmente la semina viene effettuata tardi rispetto alla sua potenzialità di germinazione in modo da sfuggire alle piogge primaverili che favorirebbero la comparsa della ruggine (Puccinia malvacearum).
Durante l’inverno si possono anche preparare le piantine in vivaio e poi trapiantarle in campo nella successiva primavera.

 

Durata della coltura:

La coltura, negli ambienti a clima mite, può avere durata biennale; nei climi freddi ha invece durata annuale. Tuttavia , spesso viene fatta durare solo un anno, a causa di attacchi fungini e di insetti che si possono verificare dal secondo anno d’impianto, e che ne comprometterebbero l’apparato fogliare.

 

Cure colturali:

La Malva richiede buone disponibilità idriche; durante il periodo estivo possono essere necessarie una o più irrigazioni di soccorso.
La coltura molto rustica presenta ridotte esigenze nutrizionali. Si consiglia una buona concimazione a base di fosforo e potassio pari a 60-70 kg/ha mentre la concimazione azotata viene normalmente effettuata solo in copertura con una quantità di azoto pari a 50-60 kg/ha.

In caso di terreni particolarmente fertili si sconsiglia l’apporto di dosi elevate di azoto che favorirebbero lo sviluppo di foglie e fiori di scarsa qualità.
Il controllo della flora infestante deve essere effettuato, con alcune sarchiature, fino a quando la coltura copre completamente l’interfila.

 

Raccolta:

La raccolta va effettuata meccanicamente se la coltura è destinata alla produzione di foglie, mentre i fiori vanno raccolti a parte, normalmente su una parte dell’appezzamento appositamente dedicato a questo scopo.
La raccolta della parte aerea viene effettuata, a partire già dal primo anno, con falcia-caricatrici quando la pianta è ancora relativamente piccola 30-40 cm in modo da evitare di raccogliere steli troppo lunghi e lignificati. Vengono effettuati due tagli durante l’estate, nel periodo di massimo rigoglio vegetativo.
La raccolta dei fiori viene effettuata manualmente,a partire dal secondo anno, se si tratta di una coltura biennale, altrimenti nel primo anno se annuale. La raccolta avviene in epoche successive, visto l’andamento scalare della fioritura.
La resa in foglie si aggira sulle 2-3 t/ha di prodotto fresco mentre la resa in fiori è pari a 0.5 -0.8 t/ha.

SEMINA: Aprile Maggio
TEMPO BALSAMICO: Luglio Agosto Settembre

Parti utilizzate:

Fiori e foglie

Proprietà ed impiego:

Le attività della Malva sono principalmente riconducibili alle mucillagini che sono contenute all’interno di fiori, foglie e giovani germogli.

Le mucillagini sono dei polisaccaridi che hanno la capacità di assorbire acqua rigonfiandosi, ed esercitano un azione emolliente. Per questo la Malva la si ritrova in numerose preparazioni galeniche che esercitano un’azione lenitiva sulle mucose infiammate.
Da sempre nella medicina tradizionale, viene utilizzata come lassativo, poiché oltre ad aiutare la progressione del bolo fecale a livello dell’intestino, le mucillagini conferiscono anche protezione a livello della mucosa intestinale, riducendo lo stato infiammatorio e esercitando un azione disintossicante, poiché diminuiscono il contatto o l’assorbimento delle sostanze tossiche ingerite.
L’effetto che si ottiene è blandamente lassativo quindi risulta particolarmente indicata per gli anziani e bambini.
Preparazioni a base di Malva vengono utilizzate anche come protettive dello stomaco e nelle ulcere gastriche.
I fiori e le foglie risultano particolarmente efficaci anche in caso di tosse secca, facilitano l’espettorazione ed esercitano un azione emolliente sulle mucose bronchiali irritate. Tali attività vengono completate dalle proprietà immunomodulanti della pianta.
Le mucillagini si comportano anche come protettive del tessuto cutaneo. Importante è infatti il suo utilizzo esterno per le proprietà lenitive, antinfiammatorie, antipruriginose, astringenti e vaso protettrici, utile nel trattamento di mucose irritate, irritazioni, scottature, gengive sanguinanti ed emorroidi. Viene applicato il decotto o creme contenenti estratti di Malva sulla parte interessata.

 

Le preparazioni a base di Malva, ricche in mucillagini possono ridurre l’assorbimento dei farmaci, quindi bisogna fare attenzione alla loro contemporanea assunzione.

DATI PIANTA

Nome Comune:Malva
Nome Botanico:Malva sylvestris L.
Famiglia: Malvaceae
Origine: Europa e Asia occidentale
Altri nomi:EN: Common mallow
ES: Malva còmun
FR: Mauve sauvage
DE: Wild Malve
ALTRI NOMI: Maleva
Malva selvatica
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