giugno 14, 2019

OLIO ESSENZIALE DI TIMO: UTILIZZI E PROPRIETÀ

Il Timo è una pianta appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, così come Menta, Basilico, Lavanda ed altre specie ampiamente note per il loro profumo o aroma. Questa sua caratteristica deriva dalla presenza, nelle foglie, di strutture producenti olio essenziale.

 

Con il termine “Timo” ci si riferisce comunemente alla specie Thymus vulgaris, ma in tutta Europa (soprattutto nell’area mediterranea) cresce spontaneamente anche un’altra specie, il Timo serpillo (Thymus serpyllus), dall’aspetto e dalle proprietà molto simili.

Varie sono le ipotesi sull’origine del nome. Potrebbe derivare dal verbo greco Thyein = profumare oppure Thumon = preso in sacrificio; nell’antica Grecia vi era infatti l’usanza di bruciare cespi di Timo in falò propiziatori. Un’altra plausibile derivazione è quella dalla parola egiziana Thm, che si riferisce ad una pianta che veniva utilizzata nel lavaggio delle salme da imbalsamare.

 

La pianta di Timo si presenta come un piccolo cespuglio, con base legnosa e piccole foglie di colore grigio/verde. L’olio essenziale si ottiene per distillazione in corrente di vapore delle parti aeree della pianta raccolta durante la fioritura. Molti sono gli utilizzi che si possono fare di questo olio essenziale.

 

UTILIZZO E PROPRIETÀ:

Contro le infezioni e la tosse: da diversi studi è emerso come grazie a due componenti, carvacrolo e timolo, l’essenza di Timo sia una delle più efficaci nell’inibire la crescita e la proliferazione dei batteri, in particolare dei Gram +.

Possiede inoltre la capacità di facilitare l’eliminazione del catarro dai bronchi, risultando quindi particolarmente utile contro le malattie dell’apparato respiratorio. A questo scopo si consiglia di effettuare dei suffumigi con qualche goccia di olio essenziale, in una pentola di acqua portata quasi a bollore.

 

Un aiuto nel giardinaggio: Il carvacrolo ed il timolo hanno dimostrato anche di essere in grado di neutralizzare le larve di diverse specie di insetti. Una goccia di essenza diluita in un cucchiaino di alcool puro, e miscelata all’acqua per l’innaffiatura delle piante, distribuita sulle loro foglie, può essere utile nel controllare le infestazioni.

 

Bellezza di viso, corpo, capelli: in uno studio è stata valutata la capacità di 10 diversi oli essenziali di inibire il batterio responsabile dell’acne. Il Timo si è rivelato il più efficace, agendo alla più bassa diluizione. Per sfruttare questa proprietà è sufficiente addizionare 1-2 gocce di O.E. ogni 100 g/100 ml di crema base neutra o di olio vegetale, da applicare sul viso; evitando sempre il contatto con occhi e mucose.

Grazie alle sue attività stimolanti sui capillari può inoltre essere utilizzato per migliorare la circolazione, sia a livello delle gambe che del cuoio capelluto.

Si può preparare un olio da massaggio tonificante per il corpo miscelando olio di mandorle o cocco con O.E. di Timo in percentuale dell’1%. Mentre per quanto riguarda i capelli basta disperdere 4/5 gocce di O.E. nella dose di un cucchiaio di shampoo (circa 15 ml).

Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie è ottimo da abbinare ad alti oli essenziali, come wintergeen e rosmarino, per combattere disturbi reumatici e dolori articolari; sempre veicolati all’interno di un olio vegetale vettore. 

 

Condimento da cucina: le foglie di Timo si sono tradizionalmente utilizzate per aromatizzare la carne ed il pesce. Poiché ne esistono molte tipologie diverse, che variano per caratteristiche organolettiche, è possibile abbinarlo a moltissime ricette di secondi piatti.

Aggiungendo foglie di Timo ai legumi durante la cottura se ne facilita la digestione a livello intestinale, così come lo si può fare aromatizzando dell’olio di oliva con dell’olio essenziale di Timo da utilizzare per condire i legumi dopo la cottura.

Ottimo anche il burro aromatizzato all’olio essenziale di Timo, per condire primi o pesce (vedi l’articolo: risotto alle foglie di Erba luigia e olio essenziale di Melissa).

 

Va ricordato che gli oli essenziali in generale, sono composti estremamente concentrati di cui basta anche una piccola dose per provocare effetti indesiderati. Nel caso in cui si prendono per uso interno si consiglia sempre di consultare una persona esperta ed il proprio medico. È importante fare attenzione anche nell’uso a livello cutaneo poiché, essendo molecole di piccole dimensioni, sono facilmente assorbibili dalla nostra pelle, quindi con dosaggi troppo elevati si rischia di andare incontro a dermatiti. Non sono da utilizzare in caso di cute lesa e non devono entrare a contatto con mucose e occhi perché possono provocare anche forte irritazione.

 

CELESTE MELCHIORI

 

Maggiori informazioni su:

Timo (Thymus vulgaris): coltivazione, trasformazione e utilizzo

 

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