Agosto 3, 2022

OLIO ESSENZIALE DI MIRRA: UTILIZZI E PROPRIETÀ

Secondo la leggenda Mirra era la figlia di Cinira, re di Cipro; che forse per un’affermazione sventata della madre, la regina Cencreide, o forse per la sua poca devozione ad Afrodite; venne dalla dea punita in modo crudele. Si innamorò infatti del suo stesso padre e con l’inganno giacque con lui per molte notti. Scoperto l’inganno, il padre inorridito la rincorse per ucciderla. Invocando l’aiuto degli dei, la ragazza venne soccorsa dalla stessa Afrodite, mossa a compassione per la severa punizione infertale. La dea la trasformò in albero, ma la ragazza inconsolabile, continuò a versare lacrime, che trasudavano dalla corteccia come resina profumata. Dopo nove mesi la corteccia si squarciò e venne alla luce un bimbo, il bello e forte Adone.

È così che la mitologia descrive la Commiphora myrrha e lo straordinario prodotto che essa sa donarci: le sue gocce di resina profumata.

L’associazione tra mito e realtà è particolarmente azzeccata in quanto il sapore amaro, aromatico, astringente e il profumo caldo, speziato e avvolgente della Mirra simboleggiano l’amore: la sua sensualità e passione, ma anche i suoi tormenti e le sue amarezze.

Questa oleoresina; ossia l’essudato che “trasuda” naturalmente dalle fessure della corteccia di diverse specie del genere Commiphora, solidifica all’aria assumendo la forma di lacrime rossiccio-marroncine, conosciute come: granuli di Mirra.

Appartenente alla famiglia delle Burseraceae, di cui fa parte anche l’Incenso, ha caratteristiche molto simili; è infatti anch’essa antinfiammatoria, antisettica e calmante. Conosciuta già dagli Egizi sin dal III millennio a.C. sia a fini rituali che per l’imbalsamazione; è un materiale vegetale contenente fino all’8% di olio essenziale. L’olio essenziale di questa oleoresina, viene ottenuto tramite idrodistillazione dei granuli, e mostra numerose attività benefiche sull’organismo, che scopriremo di seguito.

 

UTILIZZO E PROPRIETÀ:

Psiche: come l’olio essenziale di Incenso anche la Mirra aiuta la spiritualità e la meditazione, calma e predispone all’ascolto di sé e alla consapevolezza. È un olio essenziale che in alchimia è associato all’elemento Terra; da sostegno, aiuta a radicarsi; a concretizzare quello che si sta facendo o vivendo, soprattutto quando lo si sente “sfuggire di mano”. Rinforza, purifica, rende positivi, centrati e armonici.

In diffusione ambientale può essere utilizzato da solo o in abbinata ad alti oli essenziali come Arancio dolce, Limone e Bergamotto, se si desidera rinfrescare la mente, sciogliere le tensioni e favorire il buonumore. Abbinato invece all’olio essenziale di Lavanda ha un effetto più calmante e sedativo; oppure il mix Mirra, Bergamotto, Zenzero e Ginepro in parti uguali favorisce la concentrazione ed aiuta a prepararsi ad esami scolastici oppure incontri lavorativi o attività che richiedono mente lucida.

 

Benessere: sia l’olio essenziale che l’oleoresina posseggono spiccate proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche, analgesiche, astringenti e cicatrizzanti che li rendono adatti sia in unguenti che in balsami per il trattamento di ferite, pelle screpolata e fissurata, eczemi e piede d’atleta.

In applicazione cutanea la Mirra può risultare utile, contro dolori articolari, artrite e reumatismi.

Sia la tintura che l’olio essenziale possono essere impiegati in collutori o dentifrici per il mantenimento dell’igiene e della salute del cavo orale e per contrastare infezioni gengivali, gengivite, ulcerazioni del cavo orale, mal di gola e afonia. Ad uso domestico può essere interessante preparare una soluzione per sciacqui orali e gargarismi a base di 2 gocce di olio essenziale di Mirra e 2 gocce di olio essenziale di Tea tree (o in alternativa di Limone, per un effetto più delicato) precedentemente diluite il 10-12 gocce di alcool alimentare a 96°, per favorirne la dispersione in mezzo bicchiere d’acqua. Mescolate energicamente prima di effettuare gli sciacqui, per garantire un’omogenea dispersione degli oli essenziali.

In caso di raffreddamento, catarro e mal di gola, l’olio essenziale di Mirra può essere d’aiuto sia in suffumigi che in sciroppi, per l’effetto balsamico, anticatarrale, espettorante, antinfiammatorio, antisettico e anestetico. Contro raffreddore, bronchite o tosse è possibile preparare una miscela per suffumigi con 2 gocce di essenza di Mirra, 2 di Eucalipto e 1 di Pino silvestre, ben miscelati ad un cucchiaino di bicarbonato, da versare in una bacinella di acqua calda per inalazioni 2 volte al giorno.

Una preparazione simile la si può utilizzare anche per effettuare dei pediluvi caldi, sempre per contrastare raffreddore, catarro e tosse: un cucchiaino di bicarbonato a cui miscelare bene 3 gocce di olio essenziale di Mirra, 3 di Eucalipto, 2 di Origano e 2 di Pino silvestre.

 

Viso e corpo: quale astringente e antisettico è interessante il suo utilizzo in creme per il viso per rimuovere le impurità, attenuare le secrezioni sebacee, lenire le infiammazioni, prevenire le rughe, contrastare acne e foruncoli.

In creme corpo ha effetto rassodante, tonificante, astringente, cicatrizzante e stimolante della circolazione; ed è quindi utile come rigenerante cutaneo e contro le smagliature. Utile anche su capelli sciupati, grassi e sul cuoio capelluto in caso di cute infiammata e irritata.

È un buon antimicotico, a tale scopo si può preparare una miscela per toccature composta da 15 ml di olio vegetale, quale jojoba o mandorle, 5 gocce di olio essenziale di Mirra, 5 di Tea tree e 4 di Lavanda.

 

Altri usi: l’olio essenziale di Mirra, come nota di base, viene impiegato sia come fissativo che come componente di fragranze e profumi, ma anche in saponi, detergenti e cosmetici, soprattutto in quei prodotti che si vogliono arricchire di una nota orientale.

È poi presente anche come aromatizzante in molti generi alimentari primari, e bevande alcoliche e analcoliche. Non a caso la Mirra è uno stimolante dell’attività gastrica, favorisce la digestione del cibo e l’assimilazione dei nutrienti. Quindi oltre a conferire un particolare aroma agli alimenti può favorirne la digestione.

 

Ricordiamo che gli oli essenziali in generale, sono composti estremamente concentrati di cui basta anche una piccola dose per provocare effetti indesiderati. Nel caso in cui si prendono per uso interno si consiglia sempre di consultare una persona esperta ed il proprio medico. È importante fare attenzione anche nell’uso a livello cutaneo poiché, essendo molecole di piccole dimensioni, sono facilmente assorbibili dalla nostra pelle, quindi con dosaggi troppo elevati si rischia di andare incontro a sensibilizzazioni o dermatiti. Non sono da utilizzare in caso di cute lesa e non devono entrare in contatto con mucose e occhi perché possono provocare anche forte irritazione.

 

 

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