settembre 16, 2021

OLIO ESSENZIALE DI CAMOMILLA: UTILIZZI E PROPRIETÀ

Il temine Camomilla è di origine greca e significa umile mela, quasi certamente per l’odore che caratterizza i suoi fiori, simile a quello delle mele renette; ed è probabilmente per questo che tale pianta viene anche chiamata piccola mela dei prati. Persino il suo nome spagnolo manzanilla significa proprio piccola mela.

Il suo nome botanico Matricaria invece deriverebbe: secondo alcuni studiosi dal latino matrix, cioè utero, forse per il suo impiego nelle infiammazioni uterine; mentre per altri da mater, cioè madre. Non a caso è una delle essenze più usate per i bambini.

 

Dal punto di vista terapeutico questa pianta è conosciuta da tempo immemorabile per i suoi benefici effetti, ed è citata già negli erbai assiri, come “il dono dei prati” (Kurban-èkli). In diversi scritti della medicina antica la si ritrova nominata in particolare per le sue virtù calmanti e antinfiammatorie.
La pianta di Camomilla è infatti utilizzata da millenni, sia come rimedio curativo, che come cosmetico o per insaporire gli alimenti; ma anche il suo olio essenziale, ottenuto tramite la distillazione in corrente di vapore delle infiorescenze, mostra numerose attività ed impieghi.

Quest’essenza, citata per la prima volta in opere risalenti al medioevo, ha anche la particolarità di essere di colore blu, per la presenza di azuleni; delle molecole chimiche frutto del processo di distillazione. La loro origine è legata ad un precursore, una molecola incolore di nome matricina, che durante la distillazione, per interazione con le molecole d’acqua, viene convertita in camazulene dal colore blu.

Ma scopriamo meglio quelli sono le sua caratteristiche e i suoi impieghi.

 

UTILIZZO E PROPRIETÀ:

Psiche: quest’olio essenziale ha un’azione di tipo sedativo sul cervello, può essere quindi d’aiuto in caso di insonnia, ansia, stress, agitazione e tensione nervosa.

È una delle migliori essenze per lavorare sulle problematiche psico-somatiche, aiutando anche contro cefalee ed emicrania. I suoi vapori sono rilassanti e distensivi, può essere quindi impiegato in diffusione ambientale, nel salotto o nella camera da letto dei bambini, per favorire il sonno e il rilassamento; meglio ancora se miscelato ad altri o.e., come ad esempio quello di Lavandula angustifolia.

Ma può anche essere diluito, da solo o insieme ad altre essenze, in un olio vegetale vettore, per la creazione di un olio da massaggi ad uso localizzato, contro l’ansia e l’agitazione. A tale scopo può essere utile miscelare in 20 ml di olio di Jojoba: 1 gtt di o.e. di Camomilla (va bene anche l’o.e. di Camomilla romana), 1 gtt di o.e. di Bergamotto e 2 gtt di o.e. di Lavanda vera per ottenere un olio con cui massaggiare le mani per 5 min. una volta al giorno, per tre giorni consecutivi.

 

Benessere: Si tratta di un olio essenziale utilizzato principalmente per applicazioni locali, sia perché il suo aroma intenso e pesante non lo rende piacevole per i massaggi a tutto corpo, sia perché utilizzato localmente esplica meglio il suo effetto terapeutico. È indicato ad uso localizzato, nei massaggi decontratturanti, in quanto permette di sciogliere le tensioni muscolari; ma anche per problemi circolatori.  

Gli azuleni e la matricina, in esso contenuti gli conferiscono inoltre buone proprietà analgesiche.

È poi utile in caso di problemi respiratori, quali congestione nasale e bronchiale, tosse, raffreddore e influenza; ottimo nella preparazione di suffumigi.

Ha un effetto antispasmodico, rilassando la muscolatura liscia dell’apparato digerente, ed è quindi efficace come digestivo e carminativo. Il bisabololo, altra molecola presente nell’olio essenziale, ha mostrato inoltre attività battericida ed antiulcera.

 

Dermatologia: È utile in tutte le manifestazioni cutanee di natura allergica grazie al suo contenuto in azulene, che immobilizza la produzione di istamina. L’azulene poi conferisce alla Camomilla la sua principale qualità, quella di essere antinfiammatoria. L’olio essenziale quindi si può utilizzare in caso di eczemi, dermatite atopiaca o da contato, infiammazioni cutanee, psoriasi, e acne infiammata, micosi e per alleviare le scottature solari; sempre diluito in un apposito vettore; nonché per la preparazione di bagni aromatici.

L’olio essenziale ha una debole attività antibatterica e antimicotica, che insieme all’attività antinfiammatoria, data soprattutto dall’alfa-bisabololo, gli conferiscono una buona attività vulneraria, ossia un’azione cicatrizzante su ferite e piaghe. Può essere quindi utilizzato per il trattamento di piccole ferite e scottature.

 

Viso e capelli: Olio essenziale adatto a tutti i tipi di pelle: secche e arrossate, con couperose e acneiche; nonché come antirughe, poiché è un ottimo rigeneratore tissutale. Aiuta a sciogliere le tensioni muscolari e rilassare il viso. Sul cuoio capelluto agisce su problematiche di cute irritata e molto sensibile. Ottimo da addizionare a detergenti neutri per preparare shampoo per bambini.

 

Ricordiamo che gli oli essenziali in generale, sono composti estremamente concentrati di cui basta anche una piccola dose per provocare effetti indesiderati. Nel caso in cui vengano assunti ad uso interno si consiglia sempre di consultare una persona esperta ed il proprio medico. È importante fare attenzione anche nell’uso a livello cutaneo poiché, essendo molecole di piccole dimensioni, sono facilmente assorbibili dalla nostra pelle, quindi con dosaggi troppo elevati si rischia di andare incontro a dermatiti. Non sono da utilizzare in caso di cute lesa e non devono entrare in contatto con mucose e occhi, poiché possono provocare anche forte irritazione.

 

 

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