novembre 30, 2017

COME DISTILLARE LA MENTA

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La specie Menta è nota e citata da numerosi autori dell’antichità per le sue benefiche proprietà terapeutiche; tanto antica da affondare le sue origini nella mitologia.

Il suo utilizzo è riscontato già nella civiltà egizia, nonchè in quella greca e romana.

Va sottolineato tuttavia, che la Menta dei testi antichi non è la Menta piperita, ma altre specie che godono di proprietà similari. Fu solo nel 1750, in Inghilterra, che si ottenne infatti quest’ibrido; incrocio naturale tra Mentha spicata L. e Mentha aquatica L., che prese il nome di Mentha x piperita.

 

Questa erbacea perenne, di odore forte e aromatico si adatta bene alle condizioni di clima temperato ed è abbastanza resistente alle basse temperature invernali, caratteristiche queste, che la rendono adatta alla coltivazione in tutta l’area mediterranea.

Da sempre utilizzata per i benefici che svolge sull’apparato gastrointestinale, quest’aromatica è caratterizzata dalla presenza di un olio essenziale largamente utilizzato sia a scopo alimentare che cosmetico, grazie al suo delizioso effetto rinfrescante.

I benefici dell’olio essenziale non si limitano comunque solamente a questo effetto, la Menta svolge infatti numerose proprietà a livello fisico e mentale; aiutando stomaco e intestino contro cattiva digestione, flatulenza e spasmi muscolari; le vie aeree contro catarro, sinusite, congestione e nausee; nonché il nostro sistema nervoso, riducendo fatica mentale e stimolando invece attenzione e concentrazione.

 

Come possiamo quindi ottenere il nostro personale olio essenziale di Menta, utilizzando le piantine che abbiamo in giardino o nell’orto?

 

Ecco di che cosa abbiamo bisogno:

  • Fusti e sommità fiorite di Menta, circa 2 kg
  • Acqua corrente
  • Piastra elettrica o fornello a gas

 

Fase 1 – prepariamo il materiale vegetale:

La prima cosa da fare è quella di preparare il nostro materiale vegetale. Se i fusti fioriti che abbiamo a disposizione provengono ad esempio dalle piante del nostro giardino è bene selezionare il materiale per la distillazione, andando a togliere le parti eccessivamente coriacee o legnose.

A questo punto possiamo ridurre le dimensioni dei rami eccessivamente lunghi, anche per facilitare il carico in caldaia.

È bene ricordare che l’olio essenziale di Menta è contenuto a livello dei peli ghiandolari presenti sulla superficie delle foglie, quindi non sarà necessario sminuzzare il materiale vegetale per la distillazione. Inoltre è utile mantenere i fusti integri, e non utilizzare solamente le foglie; per garantire un migliore è più omogeneo passaggio del vapore acqueo, ed evitare il dannoso “effetto tappo” dovuto ad un impaccamento delle foglie durante la distillazione.

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Fase 2 – prepariamo il distillatore:

Preparato il materiale vegetale possiamo caricare il distillatore; prima però introduciamo acqua nel fondo della caldaia fino a raggiungere il livello dell’apposita griglia.

A questo punto iniziamo a distribuire i fusti in modo uniforme, creando quasi degli strati. Molto importante è pressare bene il materiale, insistendo soprattutto in prossimità delle pareti del distillatore, per evitare che si formino spazi vuoti attraverso cui il vapore possa fluire senza venire in contatto con il materiale vegetale; impedendo di conseguenza una corretta distillazione.

Terminato il carico, assicuriamoci che tutti i rametti si mantengano all’interno della caldaia, posizionandovi sopra la griglia superiore.

Chiudiamo il distillatore con la sua cerniera e posizioniamolo sulla piastra elettrica o sul fornello a gas. Posizioniamo il tubo collettore e il condensatore alla caldaia e predisponiamo i tubi in gomma per l’entrata e l’uscita dell’acqua di raffreddamento (colleghiamo il condensatore all’acqua corrente, facendo attenzione a collegare il tubo per l’entrata dell’acqua nel raccordo più in basso e il tubo per la sua uscita nel raccordo della parte superiore).

Accendiamo a questo punto la piastra o il fornello ad una temperatura abbastanza alta, affinché inizi a riscaldarsi l’acqua interna.

 

Fase 3 – iniziamo la distillazione:

Superati i 40°C, la temperatura del distillatore sale abbastanza velocemente e già intorno agli 85°-90°C gradi si vedranno fuoriuscire le prime goccioline di distillato.

A questo punto possiamo abbassare la temperatura di riscaldamento della piastra elettrica/fornello e tenere monitorata la temperatura dell’acqua di raffreddamento del condensatore e del distillato in uscita, che devono mantenersi tiepide.

Ricordatevi sempre di affiancare il cilindro graduato di raccolta del distillato, ad un contenitore; per evitare di perdere l’acqua aromatica in uscita. 

 

Fase 4 – imbottigliamo il nostro olio essenziale:

Terminata la distillazione non resta che separare l’olio essenziale dall’acqua aromatica, facilmente distinguibili all’interno del cilindro graduato.

Per fare ciò basta versare il contenuto del cilindro graduato all’interno di un imbuto separatore, lasciar riposare il tutto per qualche minuto ed aprire gradualmente il rubinetto dell’imbuto, facendo gocciolare prima l’idrolato e poi in una apposita boccetta ambrata l’olio essenziale di Menta interamente prodotto da noi!

 

Approfondisci con il video:

 

Fase 5 – maturazione e conservazione:

Come qualsiasi olio essenziale appena distillato è necessario un tempo di maturazione prima di poter godere appieno dalla sua fragranza. Provate ad annusare giorno per giorno la vostra essenza, per scoprire e fare tesoro di tutte le sue fasi di maturazione.

Per quanto concerne la conservazione: l’olio essenziale è una sostanza molto delicata che, può facilmente alterarsi e irrancidirsi perdendo quindi il suo naturale profumo e sviluppando sostanze che possono anche essere dannose; perciò è importante conservarlo sempre in boccette di vetro scuro lontano dalla luce diretta e da fonti di calore.

 

Come ben sappiamo l’impiego degli oli essenziali avviene per gocce; il loro uso, infatti, dev’essere limitato a piccole quantità essendo queste sostanze altamente concentrate e ricche di molecole attive, molte delle quali possono anche avere degli effetti tossici. Perciò nell’utilizzarli è sempre necessario procedere con attenzione, chiedendo anche consiglio agli esperti.

 

Ed ora non vi rimane che utilizzare al meglio il vostro personale olio essenziale di Menta!

 

 

Come utilizzare l’olio essenziale di Menta:

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Maggiori informazioni su:

Menta (Mentha x piperita): coltivazione, trasformazione e utilizzo

La distillazione in corrente di vapore