ottobre 29, 2015

UNCARIA TOMENTOSA: UN AIUTO IMPORTANTE PER IL CAMBIO DI STAGIONE

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La stagione autunnale rappresenta sicuramente il periodo ideale per preparare il nostro organismo al clima freddo dell’inverno, migliorandone l’adattabilità e le proprie difese immunitarie.

È proprio in questo periodo infatti che si manifestano i primi sintomi spiacevoli di influenza e raffreddore, che ci spingono a correre ai ripari.

La natura, come spesso accade, ci viene in aiuto regalandoci numerose piante efficaci nel modulare o stimolare le nostre difese immunitarie.

Tra le tante piante utilizzate un importante ruolo viene svolto dall’Uncaria tomentosa Willd. DC. conosciuta anche come “uña de gato”; ovvero unghia di gatto, per la forma delle sue spine simili ad uncini, che consentono alla pianta di agganciarsi e sostenersi agli alberi vicini sviluppandosi verso l’alto in cerca di luce.

 

uncariaOriginario delle foreste pluviali del Sud America questo grosso rampicante legnoso, viene impiegato da tempo nella medicina tradizionale peruviana, dove i “curanderos” lo utilizzano per curare ferite, ulcerazioni e processi infiammatori di varia natura.

Le parti utilizzate della pianta sono rappresentate dalla corteccia del fusto e dalle radici di esemplari adulti, raccolti prima del periodo della fioritura.

I principali costituenti della droga sono alcaloidi, triterpeni, acidi organici, steroli e procianidine.

Dal punto di vista chimico, in base al tipo di alcaloidi presenti, è possibile distinguere due differenti chemiotipi: i pentaciclici, principali responsabili dell’attività immunostimolante e i tetraciclici, che antagonizzano l’effetto dei precedenti e dimostrano una maggiore azione a livello del sistema nervoso centrale.

 

Le attività di maggior interesse per il periodo autunnale ed invernale dell’Uncaria sono rappresentate sicuramente dalle sue proprietà immunostimolanti e antivirali, utili sia per attivare e modulare preventivamente la risposta immunitaria, sia per aiutare direttamente l’organismo ad eliminare le infezioni di tipo virale, quali influenza e raffreddore.

 

Oltre a ciò l’Uncaria viene a svolgere un’importante attività di tipo antinfiammatorio, giustificando il suo tradizionale impiego in medicina popolare per accelerare la guarigione di ferite e lesioni superficiali, nonché per la cura di altri processi infiammatori quali ulcere e gastriti.

 

Una pianta dalle mille sfaccettature quindi; che mostra oltre ad un’azione sul sistema di difesa dell’organismo anche attività di tipo antiossidante, prevenendo la formazione di radicali liberi e riducendone i conseguenti danni.

Il suo effetto antiossidante previene anche la conversione di sostanze pro-mutageniche in sostanze mutageniche; evitando danni al DNA e possibili conseguenze di tipo canceroso.

Recentemente è stata dimostrata inoltre un’attività antitumorale legata in particolar modo all’induzione apoptotica (morte cellulare programmata) e all’inibizione della proliferazione delle cellule tumorali umane.

 

Come se quello descritto fin ora non bastasse l’Uncaria sembra capace di svolgere un’azione coadiuvante nel trattamento delle malattie reumatiche, fornendo un beneficio contro l’artrite reumatoide.

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Nonostante siano numerosi gli effetti benefici derivati da questa pianta, sono sempre da tenere in considerazione i limiti d’impiego. Oltre ad essere controindicata in tutti quei soggetti che presentano ipersensibilità o allergie verso uno o più componenti della pianta; viene assolutamente controindicata in gravidanza e durante l’allattamento, per una probabile azione sulla muscolatura uterina e sulla lattazione. Essendo poi una pianta capace di agire sul sistema immunitario, come l’Echinacea è controindicata per chi soffre di patologie autoimmuni.

Particolare attenzione va fatta poi dalle persone sotto terapia farmacologica cronica; questo perché l’Uncaria tomentosa sembra essere capace di inibire un importante enzima metabolico, fondamentale nel processo di trasformazione ed eliminazione di numerosi farmaci, con possibile prolungamento della loro vita media nel circolo sanguigno.

 

Tenuti conto i limiti d’impiego, va sottolineato quanto l’Uncaria sia capace di arricchire e completare sempre più il nostro patrimonio di benessere per fornire a tutti noi un importante aiuto contro la stagione fredda, mantenendo il nostro organismo sempre ricco di energia!

 

 

 

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