aprile 5, 2016

RIBES NERO: PROPRIETÀ E BENEFICI

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Il Ribes nigrum L. è un arbusto della famiglia botanica delle Grossulariaceae e per essere precisi appartenente all’ordine delle Saxifragales.

L’etimologia di “Ribes deriva dall’arabo “ribas”, nome di una pianta acidula menzionata dai medici arabi e “nigrum“ che significa “nero” dal colore dei frutti.

Il Ribes nero è un arbusto alto fino a 1,5 m, normalmente coltivato nella regione mediterranea, anche se in alcune zone dell’Europa si ritrova spontaneo. Cresce nei luoghi boschivi e sassosi delle Alpi e degli Appennini, ma è una pianta originaria dell’Europa centrale e orientale, abbondante soprattutto nei paesi settentrionali.

 

 
Possiede foglie 3-5 lobate, con contorno triangolare, margini dentati, pagina inferiore pubescente e ricca di ghiandole secretrici di colore giallo che gli conferiscono un odore molto aromatico e gradevole.

Le foglie contengono tracce di olio essenziale costituito principalmente da carburi terpenici, flavonoidi (quali iperoside, astragoloside e ramnoglucosidi) e antocianosidi.

I fiori si presentano in racemi pendenti, verdi esternamente e rossastri all’interno.

I frutti sono bacche nere, della grandezza di circa 2 cm di diametro, di sapore aromatico, contenenti glucidi, acidi organici, flavonoli e antocianosidi. Sono utilizzati in fitoterapia per il trattamento della fragilità capillare venosa, ma hanno successo anche nell’industria alimentare; sono ricchi in vitamina C, acido citrico e acido malico.

 

 

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La droga è rappresentata dalle foglie o dalle gemme a seconda della preparazione che si vuole ottenere.

 

Le foglie di Ribes nigrum sono utilizzate nella medicina popolare ad uso interno per gli effetti antireumatici, depurativi, diuretici; mentre esternamente hanno proprietà astringenti sulla pelle e le mucose.

 

Alcuni studi effettuati, dimostrano l’attività antiallergica e antiflogistica delle foglie di Ribes, comparabile a quella dell’indometacina, senza riscontrare l’effetto collaterale del farmaco suddetto, cioè l’ulcera.

I responsabili dell’attività antinfiammatoria del Ribes sembrano essere soprattutto le proantocianidine, svolgendo un’azione antiedemigena e capillaro-protettiva. Inoltre sia le protocianine che i polifenoli presenti nelle foglie hanno una forte azione inibitoria per i famigerati radicali liberi e non ultima di importanza anche un’azione diuretica.

 

 

L’altra droga è costituita dalle gemme, che frantumate emanano un odore molto sgradevole.

Il gemmoderivato di Ribes nigrum è tra i più utilizzati in erboristeria, tanto che viene definito “l’antinfiammatorioper eccellenza; principalmente impiegato da soggetti allergici sia a livello preventivo che a livello sintomatico.

 

L’estratto stimola la corteccia delle ghiandole surrenali a produrre corticosteroidi, ormoni dall’azione simile al cortisone, che hanno la funzione di attivare la risposta dell’organismo all’infiammazione sia cronica che acuta, naturalmente con dosaggi differenti.

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Quindi le gemme di Ribes stimolando il sistema immunitario, proteggono le mucose, aiutano nei casi di rinite e asma allergici, combattono la stanchezza e l’ipotensione, aiutano nei problemi articolari legati all’infiammazione, e risultano utili anche nell’eliminazione dell’urea, dell’acido urico e del colesterolo. 

 

Il gemmoderivato non ha particolari controindicazioni, ma deve essere utilizzato con cautela dai soggetti ipertesi.

 

 

Piccola curiosità: durante la Seconda Guerra Mondiale, poiché l’importazione di agrumi era bloccata dai sommergibili tedeschi, il popolo del Regno Unito soffriva la carenza di vitamina C; allora il governo incoraggiò la popolazione a coltivare proprio piante di Ribes.

 

Siccome il frutto del Ribes matura a metà estate, un modo eccellente per assaporarlo tutto l’anno è la preparazione della “Crème de cassis”, che grazie alla presenza dell’alcool lo conserva tutto l’anno.

 

Ricetta della “Crème de cassis”:

Per 2 l circa occorrono:

  • 1 kg di frutti di Ribes nero,
  • 20 foglie di Ribes nero,
  • 1 l di gin
  • 650 g di zucchero.

Si lavano i frutti e gli si tolgono i piccioli, si asciugano e si mettono in un contenitore di vetro con le foglie e il gin. Si lascia il tutto a macerare per 4 mesi.

Trascorso il tempo per la macerazione si filtra tutto, si frullano le bacche e le si aggiungono nuovamente al resto del composto. In una casseruola si scioglie lo zucchero insieme a 140 ml d’acqua, facendolo bollire finché non si addensa. Lasciato raffreddare si aggiunge lo zucchero al composto del gin un po’ alla volta.

Infine basta confezionare il liquore in bottiglie di vetro chiuse ermeticamente e ottenere così la Crème già pronta al consumo.

 

ANJA LATINI

 

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