settembre 18, 2014

OLIVO: PANACEA E ALBERO DELLA PERFEZIONE

olivo foglie e frutti

L’insieme di pregi estetici ma anche funzionali dell’Olivo (Olea europaea L.) hanno fatto sì che questa pianta fosse divinizzata, amata ed innalzata a simbolo fin dai tempi più remoti: albero da legname pregiato, pianta che dà alimento e allo stesso tempo guarigione, un albero che può essere considerato perfetto, per quanto la Natura conceda la perfezione.
Simbolo di rinascita, pace e speranza per l’umanità in quanto rappresenta l’incarnazione del Cristo Salvatore, ma anche nel Corano si trova spesso menzionato come albero sacro e mistico.

 

L’Olivo è un albero ad accrescimento lento che può raggiungere un “età biblica”.
Normalmente è in grado di sopravvivere 600-700 anni; per tale motivo viene considerato l’albero coltivato più longevo d’Europa e la produttività della pianta viene generalmente sfruttata per 100-150 anni.

 

Tale pianta è un chiaro esempio di come il confine tra azione nutritiva e curativa negli alimenti possa essere molto piccolo: l’olio d’oliva, elemento cardine della dieta mediterranea, ha anche una lunga tradizione d’uso per scopi curativi.
Esercita un azione lenitiva e nutritiva sulla pelle, da sempre utilizzato come veicolo per l’estrazione di principi attivi lipofili (grassi) e viene assunto tale e quale per via interna come “medicina” per migliorare la funzionalità dell’intestino e del sistema cardiovascolare.

 

Esistono due principali varietà di Olivo da cui viene ricavato un olio differente.
La varietà oleaster è la forma arbustiva, selvaggia; la varietà sativa è la forma arborea, coltivata.
La seconda produce un olio più abbondante, ma l’oleastro è più raffinato e dolce e perciò nella tradizione veniva preferito per impiegarlo per la preparazione di rimedi medicinali.

 

Le numerose proprietà benefiche dell’olio di oliva sono risapute e menzionate ogni qualvolta si parla di corretta alimentazione e salute; meno conosciute ma non meno meritevoli sono le proprietà curative delle foglie, utilizzate fin dai tempi antichi nei paesi dell’area Mediterranea.
Le foglie di Olivo sono attualmente oggetto di numerose ricerche scientifiche: in particolare è stato osservato il loro impiego nelle forme di ipertensione arteriosa di grado modesto; gli estratti delle foglie determinerebbero un abbassamento della pressione arteriosa tramite un meccanismo di vasodilatazione periferica.

 

Le foglie di Olivo godono inoltre di una buona attività diuretica, proprietà che associata alla vasodilatazione e alla riduzione della viscosità del sangue, determina un alleviamento dei sintomi causati dall’ipertensione.
Molto spesso si consiglia di alternare periodi di trattamento con l’Olivo a periodi con il Biancospino, pianta che rafforza l’azione ipotensiva e la completa andando a migliorare la circolazione periferica.

 

Dallo studio clinico sull’azione antipertensiva è stata osservata nei soggetti trattati anche un significativa riduzione dei trigliceridi nel sangue: ciò significa che le foglie di Olivo possono contribuire anche ad abbassare i livelli di colesterolo e possono essere impiegate come coadiuvanti nel trattamento delle forme diabetiche lievi.

 

Se ne consiglia l’uso anche in caso di febbre (non troppo elevata) perché, oltre ad abbassare la temperatura, le foglie sono anche depurative e drenanti, favorendo in questo modo la funzionalità dei sistemi di detossificazione del nostro organismo.

 

Infine le foglie, se applicate esternamente, possiedono anche proprietà cicatrizzanti.
La tradizione vuole che il decotto delle foglie venga utilizzato per curare le ferite infette e le lesioni della pelle, ma anche come colluttorio nelle infiammazioni delle mucose della bocca.
L’uso topico delle foglie di Olivo è dovuto alle loro caratteristiche astringenti.

 

Gli antichi ci davano un’ulteriore indicazione, da non trascurare, nell’utilizzare il decotto di Olivo, da solo o in associazione con altre piante, per uso dermatologico e per problemi oculari.