agosto 30, 2017

OLIO ESSENZIALE DI BASILICO IN ALCHIMIA

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Dopo aver analizzato più in generale gli oli essenziali legati ai 4 elementi in alchimia, addentriamoci nella conoscenza di alcuni di loro. Agosto è il mese del fuoco, e non si poteva che iniziare con un olio essenziale legato a questo elemento: il Basilico.

 

L’olio essenziale di Basilico è ricavato dall’Ocimum basilicum, una pianta della famiglia delle Lamiaceae.

Il nome Basilico deriva dal greco basilikon, da basileus che significa re, alcune interpretazioni ritengono sia così chiamato, perché usato per produrre profumi per il re.

In India, dov’è considerata una pianta sacra dedicata a Vishnu e Krishna, viene chiamata Tulsi e nella medicina Ayurvedica è utilizzata per la cura di molti disturbi.

Tra gli antichi Egizi il Basilico aveva una simbologia legata alla morte, veniva ritenuto di buon auspicio per l’aldilà e usato nelle imbalsamazioni.

Anche i cinesi e gli arabi ne conoscevano le proprietà medicinali. L’antica cultura cinese lo considerava una specie di “medium vegetale” in grado di comunicare con il mondo degli spiriti.

Ai tempi dei Greci e dei Romani invece, il basilico non era tenuto in buona considerazione, era infatti simbolo di sfortuna e di odio; tanto che Plinio il Vecchio gli attribuiva la capacità di generare stati di torpore e pazzia, mentre secondo Crisippo, filosofo e matematico dell’antica Grecia, poteva essere dannoso per lo stomaco e il fegato.

Gli antichi romani lo associarono alla figura mitologica del basilisco, creatura a forma di serpente in grado di uccidere con lo sguardo: il basilico sarebbe servito come antidoto al suo veleno.

Una leggenda africana sostiene, che il basilico protegga contro gli scorpioni; mentre durante il periodo delle crociate, le navi ne venivano riempite per cacciare insetti e cattivi odori.

 

Conosciuto per le sue numerose proprietà, svolge un’azione equilibrante della flora batterica e del sistema nervoso, nonché un’efficace azione antizanzare

Viene consigliato in caso di affaticamento mentale, per combattere l’ansia, l’insonnia e lo stress. Ha un’azione decongestionante, antisettica, analgesica e digestiva.

 

Il Basilico ha una forte azione sulla psiche: incoraggia, rinforza, dà energia ed è antidepressivo. Si usa contro malinconia, paura, tristezza, debolezza di nervi e depressione.

Serve contro l’emicrania da disturbi di fegato e biliari. In inalazioni e unguenti è un buon espettorante, anche in caso di sinusite. È antispasmodico e carminativo, risulta molto utile contro il singhiozzo e ha un effetto stimolante sulle ghiandole surrenali.

Poiché favorisce le mestruazioni, non dev’essere utilizzato durante la gravidanza.

 

Come detto, è legato all’elemento fuoco e in particolare a Marte e al Sole, due archetipi legati alla forza e alla determinazione. Marte, dio della guerra, è come una freccia sempre pronta a scoccare; il Sole è il nostro centro, in quanto rappresenta il cuore.

 

Durante il medioevo era considerato “l’anima” dell’orto, e si ritenevano favorevoli alla salute dell’uomo i luoghi in cui esso cresceva rigoglioso, poiché era segno delle forze benefiche che si sprigionavano dalla terra. Tenerlo sul davanzale di casa allontana gli spiriti maligni.

Il Basilico favorisce l’amore, l’amicizia e la concordia familiare, farlo bruciare in una stanza dove ci sono persone che in quel momento si trovano in disaccordo, aiuta a far tornare l’armonia.

Oltre alla salute e all’amore è presente anche un aspetto funerario, veniva infatti piantato sulle tombe delle persone care e quando fioriva se ne portavano a casa i rametti, dove si pensava potesse albergare lo spirito dei propri cari.

 

GIADA PAGIN e FRANCESCO URBANI

“Scuola dell’Essere Interiore”

 

 

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