settembre 17, 2014

OLI ESSENZIALI PER L’INTESTINO

oli essenziali intestino

Spesso si cade nell’errore di associare la parola “naturale” a “innocuo”, ma non è così! Ricordiamoci che i più potenti veleni scoperti dall’uomo derivano proprio dalla natura, come, per esempio la cicuta o il curaro.
Il punto di forza della fitoterapia sta nel trovare il ponte che collega l’antica tradizione dell’uso delle piante medicinali alle profonde conoscenze della chimica, farmacologia e tossicologia. Questo ponte ha permesso di definire i limiti di sicurezza per talune droghe, come per esempio per gli oli essenziali.

 

La loro assunzione per via interna, infatti, è sempre stata oggetto di discussione, poiché non ne è mai stata definita una totale sicurezza d’uso ma, anche in questo caso, tutto è sempre questione di quantità!
Come è stato già detto, nei precedenti articoli, gli oli essenziali sono composti estremamente complessi e concentrati, che possono determinare irritazione delle mucose interne, fotosensibilizzazione, ma anche effetti ben più gravi.

Questo è vero, ma a che dosaggio??

 

Esistono numerosi studi in letteratura che mettono in evidenza la tossicità di alcune essenze.

Recentemente il RIFM (Research Institute for Fragrance Materials) ha pubblicato delle tabelle riguardanti la tossicità cutanea e la tossicità orale degli oli essenziali.
Leggendo i risultati si nota, spesso, solo il fatto che un olio essenziale può risultare tossico, spesso dimenticandosi di considerarne il dosaggio.
Gli oli essenziali vengono assunti in quantità di alcune gocce; la dose che viene definita tossica o addirittura letale è invece di centinaia di ml (naturalmente anche in questo caso vi possono essere delle eccezioni!).
Quindi, se nelle giuste dosi e sotto lo stretto controllo di un medico, la somministrazione per via interna di oli essenziali può essere effettuata.

 

In genere gli oli essenziali non vengono mai assunti puri, ma con apposite diluizioni, per esempio, mettendo qualche goccia di olio essenziale su una zolletta di zucchero, in un cucchiaino di miele o marmellata, all’interno dello yogurt o su pezzetti di frutta.

Concentriamoci ora su gli oli essenziali che possono avere un effetto sull’intestino.
Questi agiscono secondo diverse modalità: grazie al loro sapore intenso e odore caratteristico, alcuni oli essenziali vanno ad agire sulle terminazioni nervose gustative ed olfattive andando a stimolare l’appetito, la secrezione di saliva e succhi gastrici, migliorando in questo modo la funzione digestiva.
Stiamo parlando dei cosiddetti oli essenziali ad azione aperitiva come anice, finocchio, menta, salvia, zenzero, coriandolo, cumino e carvi.

 

Ma a livello intestinale, gli oli essenziali, vengono principalmente impiegati in caso di forme infiammatorie, come enteriti o coliti, grazie alla loro potentissima azione antisettica e antibiotica.
Si parla di enterite nel caso in cui l’infiammazione è a carico dell’intestino tenue e che, a seconda della causa, può essere di natura infettiva, parassitaria o tossica provocata da alimenti adulterati o da sostanze nocive prodotte da alcuni microbi.
La colite è invece un’infiammazione del colon (secondo tratto dell’intestino crasso) dovuta a stile sedentario, disordine alimentare e dieta povera di fibre.
Nella maggior parte delle volte, però, le cause risiedono in una certa predisposizione e familiarità del soggetto, inoltre vi è una forte correlazione tra stati emotivi (stress, ansia, ecc..) e l’insorgenza di tale patologia.
In entrambi i casi vengono impiegati principalmente oli essenziali ad azione antispasmodica, antinfiammatoria e antisettica come quello di camomilla, menta piperita, lavanda, cannella, garofano, limone, timo e origano.

 

Naturalmente il potere degli oli essenziali e in generale di tutte le piante medicinali riesce a realizzarsi solo nel momento in cui, all’assunzione dei rimedi fitoterapici, si associ uno stile di vita sano ed equilibrato, una dieta ricca di frutta e verdura e del sano movimento, meglio se in mezzo alla natura!

 

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