giugno 25, 2018

OLI ESSENZIALI: NUOVA FRONTIERA CONTRO L’HIV

Gli oli essenziali di Timo (Thymus vulgaris), Lemongrass (Cymbopogon citratus) e Rosmarino (Rosmarinus officinalis) contengono dei composti in grado di impedire la replicazione dei ceppi più resistenti del virus dell’HIV-1.
Questo è il risultato della ricerca effettuata da un gruppo di professori e ricercatori dell’Università di Ferrara, una scoperta finalmente italiana e che offre un nuovo punto di partenza per lo sviluppo di farmaci attivi contro il virus dell’Immunodeficienza Umana di tipo 1.

 

Oggi si parla sempre meno di HIV, ma la sua incidenza non è affatto diminuita: solo nel 2016 è stato registrato un aumento del 60% dei casi di HIV conclamata nell’Europa dell’est e nell’Asia centrale.

 

Ma cos’è l’HIV e, soprattutto, quali sono le cure?
L’immunodeficienza umana (HIV-1) è un retrovirus, ovvero un virus che si riproduce trasformando l’RNA in DNA (al contrario dei virus comuni), che attacca il sistema immunitario ed in particolare i linfociti T helper.
Con il passare del tempo il virus si diffonde sempre di più, compromettendo definitivamente la capacità del sistema immunitario di difendere il corpo da qualsiasi attacco esterno, con la comparsa di infezioni e tumori, fino alla morte: questo è il momento in cui si parla di Immunodeficienza Acquisita (AIDS) e non più di HIV.

Non esistono cure che eliminano l’HIV, ma esistono farmaci in grado di rallentare la replicazione del virus, aumentando la longevità del soggetto sieropositivo e migliorandone la qualità della vita.

 

Purtroppo, nell’ultimo decennio, è stato osservato un aumento della resistenza alle comuni terapie antivirali: ciò comporta la necessità di effettuare ulteriori studi per scoprire nuove molecole e nuovi bersagli del virus.
A tale proposito, il gruppo di ricerca dell’università di Ferrara ha testato la combinazione degli oli essenziali di Timo (chemiotipo timolo), Lemongrass, Rosmarino (chemiotipo cineolo) su un particolare complesso proteico (Tat/TAR-RNA) responsabile della replicazione del virus e della sua propagazione in tutto l’organismo: i tre oli essenziali hanno interferito con il processo di trascrizione, danneggiando la replicazione e quindi la progressione del virus.
Gli studiosi hanno ipotizzato che le molecole in grado di bloccare l’attività del complesso proteico sono i terpeni costituenti gli O.E. di Timo, Lemongrass e Rosmarino: questi agiscono direttamente, forse impedendo il legame del complesso proteico con l’RNA del virus dell’HIV, interferendo con il processo di trascrizione e impedendo l’avanzamento del virus.
I tre oli essenziali sono chimicamente diversi tra di loro, ma si presume sia una specifica miscela dei principali terpeni caratteristici a conferire l’effetto antivirale.

 

Grazie a questa scoperta sarà possibile la progettazione di farmaci alternativi, soprattutto per quei pazienti che sono diventati refrattari alle terapie comuni, perché sia il bersaglio da colpire, sia le molecole su cui progettare farmaci sono completamente nuovi, ma occorrono esperimenti in vivo che possano validare le recenti scoperte.
Nell’attesa di nuovi sviluppi e di importanti verifiche, è bene ricordare che la prevenzione è sempre l’arma di difesa migliore.

 

FEDERICA AIELLO

 

 

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