settembre 11, 2014

OLI ESSENZIALI: AROMATERAPIA NELL’AMBIENTE DI LAVORO

oli essenziali limone e lavanda

Molti sono i dati interessanti che ci vengono forniti da recenti ricerche sugli oli essenziali, eseguite principalmente da istituti giapponesi, i quali stanno sperimentando l’uso dell’Aromaterapia per migliorare gli ambienti di lavoro, ma soprattutto per aumentare la produttività.

 

Essendo delle molecole a basso peso molecolare, lipofile e volatili, gli oli essenziali sono in grado, per semplice inalazione, di superare agevolmente la barriera emato-encefalica, giungendo direttamente a contatto con le cellule nervose.
L’Aromaterapia sfrutta infatti la capacità degli oli essenziali di agire sulle strutture nervose; parlando in termini più precisi, queste molecole odorose agiscono direttamente sul sistema limbico, complessa zona del cervello che presiede le attività istintive e primitive ma soprattutto supporta svariate attività psichiche come emotività, comportamento, memoria a lungo termine ed olfatto.

Gli oli essenziali raggiungendo questa regione cerebrale possono andare a modificare alcune risposte adattive dell’organismo, aiutandoci a reagire meglio a stati di stress che si possono verificare nella vita di ognuno di noi.

 

Purtroppo il lavoro, luogo in cui la maggior parte delle persone trascorre un terzo della vita, è causa di situazioni stressanti e frustrazioni personali.
Aldilà dell’attività svolta spesso l’ambiente di lavoro non risulta essere un posto confortevole o per l’energia negativa delle persone che vi sono all’interno, o perché è un ambiente mal illuminato, asettico, impersonale e chiuso.

 

Avere la possibilità di tenere un diffusore sulla propria scrivania può essere un ottimo metodo per alleggerire la giornata.
Se non si possono utilizzare i diffusori per aromi possiamo comunque utilizzare degli spray per l’ambiente a base di oli essenziali oppure porre vicino l’impianto di aria calda o fredda un cartoncino bagnato con qualche goccia di olio essenziale.

Di sicuro la dispersione delle essenze rende l’aria più respirabile soprattutto se si tratta di luoghi chiusi frequentati da molte persone, oltre a trasmettere un senso di fresco e pulito;
ma ancora più importante è la stretta correlazione tra un profumo percepito e l’emozione che ne può scaturire.

 

Per esempio oli essenziali di legni e resine imprimono nell’ambiente un senso di serietà ed autorevolezza;
se invece si vuole trasmettere disponibilità e amabilità si consigliano essenze fruttate come gli agrumi.
L’olio essenziale di Bergamotto aiuta la comunicabilità e la disponibilità e risulta per questo una delle essenze migliori da utilizzare se si deve rapportarsi con un pubblico.

 

Per favorire la concentrazione ottimi sono gli oli essenziali di Basilico, Menta, Rosmarino, Limone ed Eucalipto;
se invece ci si trova in situazioni di stress e tensione gli oli essenziali di Lavanda, Salvia sclarea, Geranio, Vaniglia e Cedro possono contribuire al rilassamento.

 

Usando e respirando gli oli essenziali con la consapevolezza della loro potenzialità, possiamo far diventare l’uso del profumo un vero e proprio toccasana.
Servendoci degli oli essenziali è possibile modificare il microclima intorno a noi e, soprattutto, il nostro atteggiamento mentale scoprendo di come tutta la nostra totalità (corpo, mente e ambiente) ne potrà usufruire rimandandoci, a specchio, benessere e serenità.