aprile 17, 2018

MITO, STORIA E TRADIZIONE DEL CARCIOFO

carciofo

In primavera siamo in piena stagione di Carciofi ed è proprio durante le festività pasquali e non solo che questo gustosissimo ortaggio è il protagonista indiscusso sulle tavole degli italiani.
Questa pianta costituisce una delle più belle conquiste della fitoterapia, ma questo splendido dono della Natura non è certo una conquista dei nostri giorni e se oggi viene sfruttato ampiamente non si fa altro che continuare una tradizione vecchia di secoli e secoli: Teofrasto dedica ad esso dei versi in cui inneggia alle sue preziose virtù e Plinio gli fa eco ricordando che il Carciofo era uno degli ortaggi preferiti dai più raffinati gourmet del tempo.

 

Cynara scolymus è il suo nome scientifico e ad esso è legata una poetica leggenda della mitologia classica che vede nel Carciofo l’incarnazione di una Ninfa.

Si tratta della bellissima Cynara, ninfa dai capelli color cenere, la pelle rosata e occhi verdi dalle rarissime sfumature viola. Pur avendo un animo buono e un cuore gentile Cynara era una fanciulla orgogliosa e volubile. Così quando l’onnipotente Zeus, padre degli dei, cominciò a farle la corte, lei lo rifiutò. 
Naturalmente Zeus non si diede per vinto e dopo numerosi tentativi comprese che Cynara non avrebbe mai ceduto alle sue lusinghe. Zeus riteneva inaccettabile che una ninfa rifiutasse il corteggiamento del re degli dei, perciò in un moto d’ira decise di trasformare la fanciulla in un vegetale che in qualche modo le somigliasse. Avrebbe dovuto essere verde, spinoso e rigido all’esterno, come era stato il carattere orgoglioso e volubile di Cynara, ma dentro doveva custodire un cuore tenero e dolce, come l’animo della ragazza, e doveva avere un color viola, come i suoi occhi. 

 

La storia parla chiaro…

Il Carciofo ha origini mediorientali ed era già conosciuto al tempo degli Egizi sia per scopi fitoterapici che alimentari. Il suo arrivo in Italia si deve agli etruschi e ne sono testimonianza le numerose raffigurazioni di foglie di carciofo su capitelli e bassorilievi nei templi egiziani ed orientali. Intorno all’anno mille gli Arabi lo scoprirono in Sicilia, ed elaborarono una nuova varietà che portarono in Spagna. Il nome moderno viene proprio dall’arabo ‘karshuf’. Nel 1466 Filippo Strozzi portò il Carciofo da Napoli a Firenze e Caterina de’ Medici lo introdusse in Francia (la regina era golosa di cuori di Carciofo) quando si sposò con Enrico II di Francia.

 
Passiamo all’epoca moderna…

Castroville in California è una città già nota dalla prima metà del ‘ 900 per la produzione di Carciofi, e per questo motivo è sede di un festival annuale del Carciofo. Durante la prima edizione della manifestazione, nel 1947, fu eletta reginetta di bellezza, Queen of Artichoke, la giovane e allora sconosciuta Marilyin Monroe, che poi diventò un’attrice di fama internazionale.

 

Ortaggio tipicamente mediterraneo, il Carciofo è un vanto proprio del nostro Paese che ne è uno dei maggiori coltivatori.

Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, il Carciofo è una pianta erbacea perenne con un robusto rizoma da cui sorgono le foglie basali, verdi e poco pelose sopra, bianche e tomentose nella pagina inferiore. L’infiorescenza è semplice; i fiori, di colore azzurro, sono riuniti in capolini. Il frutto è un achenio ovale.
Le foglie si raccolgono in aprile-maggio, prima della fioritura, recidendole alla base. Il rizoma, con le relative radici carnose, si raccoglie in luglio-agosto.

 

Come si conserva?

Le foglie si essiccano all’ombra in strato sottile, le radici e i rizomi si essiccano al sole. Le foglie si conservano in sacchi di carta o tela, le radici e i rizomi in recipienti di vetro.

 

Il Carciofo vanta numerose proprietà curative…

Nell’impiego erboristico e medicinale del Carciofo non si usa la gustosa parte fiorale bensì la foglia vera e propria, che in cucina viene scartata. Al Carciofo si riconoscono le proprietà di stimolare la diuresi, abbassare il tasso di colesterolo nel sangue, favorire la secrezione della bile proteggere e disintossicare il fegato. Questa somma di proprietà benefiche ha anche, indirettamente, un buon effetto estetico in quanto l’azione depurativa del Carciofo contribuisce a mantenere la pelle sana e luminosa. Le radici sono utili come digestivo e diuretico.

 

I consigli dell’erborista. Concludiamo con alcuni rimedi “fai da te”.

 

Nella cura dei calcoli biliari: in un quarto di acqua versare un cucchiaino di foglie e coprire. Filtrare dopo 10 minuti e bere una tazza al mattino a digiuno ed una alla sera prima di coricarsi, con un cucchiaino di miele di tarassaco.

 

Contro l’anemia: versare due cucchiaini di foglie di carciofo in mezzo litro di acqua calda e far bollire per 5 minuti. Filtrare e bere una tazza di tè subito dopo i pasti addolcito con miele o melassa.

 

Una buona cura diuretica: in mezzo litro di acqua fredda versare 2 cucchiai di radici di carciofo e far bollire per 10 minuti a fuoco basso. Filtrare, addolcire con poco miele e bere a sorsi durante la giornata. Questa cura va protratta per almeno 20 giorni.

 

Per un uso cosmetico: con la parte interna più tenera si può preparare una maschera di bellezza. Si priva il carciofo delle parti esterne più dure e lo si fa frullare con l’aggiunta di un po di succo di limone, fino ad ottenere una morbida pastella da applicare sul viso (escludendo la zona perioculare), lasciando agire per una ventina di minuti. Questa maschera ravviva il colorito e rende la pelle più tonica ed elastica.

 

Concludiamo con una ricetta culinaria…

CARCIOFI AL NATURALE
Ingredienti:

  • Carciofi
  • limone
  • sale
  • pepe in grani
  • alloro

Procedimento:

Pulite i carciofi e versateli in una zuppiera contenente acqua tiepida acidulata con il succo di limone. Scolateli e sistemateli nei vasi, schiacciandoli leggermente in modo da farcene stare il più possibile. Aromatizzate con qualche foglia di alloro e alcuni grani di pepe, quindi copriteli interamente con acqua bollita e salata e chiudete ermeticamente i vasi. Inseriteli in un pentolone isolandoli con canovacci e stracci, ricopriteli interamente di acqua fredda, accendete il fuoco e fate bollire per un’ora, quindi lasciate raffreddare i vasi nello stesso recipiente di sterilizzazione.

 

IDENTIKIT

Potere calorico: 51 calorie per 100 grammi
Contenuti vitaminici per 100 grammi:  Vitamina A = 0.08 mg
                                                                                Vitamina B1 = 0.18 mg
                                                                                Vitamina B2 = 0.01 mg
                                                                                Vitamina C = 5 mg
                                                                                Vitamina PP = 0.1 mg

Sali minerali per 100 grammi: Calcio = 50 mg
                                                                Ferro = 1.9 mg
                                                                Fosforo = 90 mg

Composizione per 100 grammi: Acqua = 83.70 g
                                                                 Carboidrati = 9.90 g
                                                                 Proteine = 3 g
                                                                 Grassi = 0.20 g

 

Dott.ssa DI LEVA LUISANA

 

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