settembre 18, 2014

LE PIANTE PER AUMENTARE LA CONCENTRAZIONE E LA MEMORIA

ginkgo foglie

Quando la memoria inizia a giocare brutti scherzi, non dobbiamo dare colpa solo alla vecchiaia, anzi…
mancanza di concentrazione e di memoria sono tipici anche nei giovani studenti, in particolare alle porte di importanti esami.
Questo sta ad indicare una stretta correlazione tra lo stato di stress e le prestazioni cognitive.

 

Un conto è la perdita della memoria per cause fisiologiche, come vecchiaia (in forme gravi si parla di demenza senile), danni cerebrali, uso di farmaci sedativi, meccanismi di rimozione psicologica e malattie degenerative; un conto è quando si manifestano dei disturbi dell’attenzione a causa di un aumento dei livelli di stress del vivere quotidiano (superlavoro ed esami importanti).
In quest’ultimo caso possiamo rivolgerci al mondo vegetale che saprà darci degli ottimi aiuti!

 

Prima di tutto non dobbiamo dimenticarci dell’importanza degli oli essenziali e del loro effetto sul nostro sistema nervoso!
In particolare l’olio essenziale di Rosmarino, di Basilico e di Menta, sono perfetti per riconferire tonicità mentale, aumentare i livelli di concentrazione ed attenzione.
Un consiglio è quello di disperdere, nell’ambiente di studio o di lavoro, qualche goccia di questi oli essenziali, miscelati tra loro.

 

Sarà questo un piccolo aiuto piacevole ed efficace per combattere la stanchezza e stimolare l’attenzione.
Per ritrovare la concentrazione e la freschezza mentale non possiamo non citare il Ginkgo biloba, pianta millenaria originaria della Cina e del Giappone.
Vengono utilizzate le foglie che, grazie alla sinergia dei principi attivi in esse contenuti (flavonoidi, terpeni e lattoni), svolgono la cosiddetta azione nootropa, ossia sarebbero in grado di stimolare le capacità cognitive dell’individuo.
Sono stati condotti numerosi studi scientifici per individuare il meccanismo d’azione del Ginkgo, ma tutt’ora non vi sono dati univoci in questione.
Ad ogni modo, studi in vitro ed in vivo, hanno confermato la sua attività di vascolarizzante tissutale.
Il Ginkgo infatti sarebbe in grado di migliorare il flusso sanguigno cerebrale, favorendo l’utilizzazione del glucosio e dell’ossigeno da parte delle cellule celebrali che, avendo a disposizione maggior nutrimento, migliorerebbero le prestazioni intellettuali.
La pianta trova largo impiego anche per la sua azione antiossidante, che conferisce protezione in particolare a livello vascolare e del sistema nervoso.
Un’altra importante azione del Ginkgo biloba è quella di inibire l’aggregazione piastrinica.
Bisogna tenere conto di questa attività se si sta assumendo farmaci anticoaugulanti (per es: warfarin e aspirina), poiché la contemporanea somministrazione della pianta potenzierebbe l’effetto di questa classe di medicinali; l’assunzione del Ginkgo, in questo caso, deve essere attentamente valutata.

 

Tutte le piante medicinali che vengono classificate come adattogene, ossia in grado di migliorare l’adattamento fisiologico dell’individuo, si dimostrano efficaci nel contrastare lo stress, aumentare le difese dell’individuo e migliorare le sue prestazioni fisiche e mentali.
In particolare quelle più indicate possono essere: l’Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus Maxim.), la Rodiola (Rhodiola rosea L.) e il Ginseng (Panax Ginseng C.A Meyer.).
Meno conosciute ma altrettanto efficaci, sono la Wihtania (Wihtania somnifera) nota anche con il nome di Ginseng indiano e la Schisandra (Schisandra chinensis), le cui bacche manifestano attività stimolante, in grado di favorire il mantenimento della tonicità e dell’equilibrio sistemico dell’organismo.

 

Un’altra pianta tipica della medicina ayurvedica, ma sempre più presente anche sui nostri mercati, è la Bacopa monniera.
Specie ampliamente diffusa in India, sembra che agisca direttamente sul sistema nervoso centrale, migliorando la trasmissione neuronale e quindi potrebbe essere un efficace rimedio per aumentare la concentrazione mentale e la memoria.
Sono tutt’ora in corso studi scientifici che ne vadano a confermare la sua azione a livello celebrale; tuttavia la Bacopa è una pianta che è stata utilizzata per millenni dalla tradizione ayurvedica e tutt’oggi trova amplia diffusione come tonico energetico.

 

Come abbiamo detto, molto spesso la mancanza di concentrazione e la stanchezza mentale si fanno sentire in corrispondenza a periodi di stress.
Perciò consigliamo di utilizzare con moderazione tutte quelle droghe contenenti caffeina.

Nonostante la caffeina agisca come stimolante del sistema nervoso centrale, un suo uso eccessivo potrebbe andare ad aumentare gli stati di ansia e nervosismo, tipici nei periodi di forte tensione.
Quindi consumare grandi quantità di caffè e bevande energetiche, spesso può causare l’effetto contrario.