ottobre 1, 2014

LA PROPOLI: UN CONCENTRATO DI ATTIVITÀ TERAPEUTICHE

propoli

Il nome della Propoli, o più correttamente Propolis, deriva dal greco: pro = davanti, polis = città, ossia “davanti la città”, per indicare l’uso che ne fanno le api.

 

La propoli infatti è il materiale di protezione utilizzato da questi insetti per chiudere tutte le fessure dell’arnia, al fine di proteggere la loro casa dall’attacco di predatori; non solo, usano questa particolare cera anche per rivestire i cadaveri degli animali morti dentro all’alveare, costruendo in questo modo una sorta di barriera di difesa.

 

Vi è un’altra possibile derivazione del nome Propolis: pro con il significato di per e polis da polire ossia verniciare – lucidare.
Un altro uso che fanno le api della propoli è, infatti, quello di ricoprire le pareti interne dell’arnia con lo scopo di rendere asettico l’ambiente e predisporlo al deposito delle uova.

 

Non a caso la Propoli viene celebrata dalla medicina tradizionale e moderna, proprio per le sue proprietà di difesa dell’organismo dall’attacco di agenti patogeni e per la sua capacità antisettica e disinfettante.
Oggi la Propoli è considerata un sorprendente prodotto naturale che deve la sua peculiarità alla ricchezza di principi attivi che contiene al suo interno.

 

Grazie a numerosi studi clinici e di laboratorio, Il suo potere terapeutico ed in particolare la sua azione antimicrobica vengono attribuiti principalmente alla frazione flavonoidica.
I flavonoidi sono dei pigmenti vegetali che si trovano in grande quantità sulle gemme e sulla resina delle piante, dove svolgono una funzione protettiva.
Tra questi composti, due molecole sembrano essere le principali responsabili delle proprietà antimicrobiche della Propoli.

Stiamo parlando della galangina e la pinocembrina.

 

Tuttavia la composizione della propoli è un parametro molto variabile, che dipende dal tipo di vegetazione e dalle stagioni.
In generale, possiamo comunque dire che tale prodotto delle api è costituito per un 50% da resine e balsami (contenente i flavonoidi e acidi fenolici), 30% di cera (formata da acidi grassi, ossiacidi e lattoni), 10% di oli essenziali, 5% di polline e il rimanente 5% da altri composti organici tra cui minerali e vitamine ( in particolare vitamine del gruppo B, vitamina C ed E).

 

 

COME SI OTTIENE LA PROPOLI?

È ancora una volta tutto merito della Natura e in questo caso dell’operosità delle api.
Sembra incredibile come delle creature così piccole possano creare dei veri e propri “farmaci naturali”.
La Propoli è un prodotto che le api ottengono elaborando, con enzimi e secrezioni salivari, le resine che raccolgono, da gemme o cortecce di diversi alberi come pioppi, betulle, abeti, pini, ontani, querce, ecc..
La raccolta viene in genere effettuata nelle ore più calde della giornata, quando il materiale risulta facilmente malleabile.
Le resine accumulate e lavorate, vengono immagazzinate nella borsa pollinica in palline più piccole rispetto a quelle di polline, proprio per riuscire a distinguerle una volta rientrate in alveare.

 

PROPRIETÀ TERAPEUTICHE ED APPLICAZIONI:

Ormai è confermata la potenzialità della propoli nelle affezioni delle vie respiratorie, in particolare nella tosse e mal di gola.
Essa infatti agisce come disinfettante, antisettico ed antinfiammatorio.
In particolare è stata dimostrata la sua azione battericida nell’inibire la crescita di alcuni ceppi batterici e la sua capacità nel rafforzare le difese immunitarie del nostro organismo.
Per questo viene spesso definita come “antibiotico naturale”.

 

Oltre a queste proprietà che si realizzano attraverso un uso interno della propoli (in genere sotto forma di tintura), questa può essere utilizzata esternamente per uso topico in caso di ferite, piaghe, ma anche afte e stomatiti.
La propoli dimostra infatti una chiara azione cicatrizzante grazie alla notevole capacità di rigenerazione dei tessuti.

Tutte queste proprietà fanno della propoli un ottimo rimedio da utilizzare per qualunque tipo di affezione dermatologica.

 

La propoli è un chiaro e tangibile esempio della potenzialità della Natura nel prendersi cura di se stessi!

 

 

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