ottobre 7, 2014

LA PRESUNTA TOSSICITÀ DEI SEMI DI FINOCCHIO

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Nel 2011 uno studio pubblicato dall’ INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), metteva in guardia sull’uso di tisane a base di Finocchio, affermando che potevano essere dannose, se non addirittura cancerogene, a causa di un componente minore contenuto nei semi: l’estragolo.

 

Lo studio era stato condotto su tre tipologie di prodotti a base di finocchio (semi sfusi, tisane solubili e bustine) e dai dati ottenuti, i ricercatori sostenevano che i livelli di estragolo, fossero troppo alti per essere considerati sicuri per la salute.
Questi dati hanno creato un forte allarmismo e confusione, soprattutto dal momento in cui le tisane al Finocchio sono da sempre consigliate per ridurre le coliche nel neonato e per favorire la produzione di latte materno.
Come si sa, le notizie che fanno rumore, si diffondono velocemente e spesso, purtroppo, subiscono dei “ritocchi”, per motivi comunicativi.

 

In seguito al dilagare dell’informazione che i semi di Finocchio potevano essere cancerogeni, il Centro di Medicina Integrativa di Careggi (FI), ha documentato con dati di letteratura e ricerche mirate, che non solo i semi di Finocchio non sono da considerarsi cancerogeni e nocivi per la salute, ma per di più lo studio dimostra la presenza, al loro interno, di diverse sostanze che hanno azione anticancerogena e che sono presenti in quantità maggiori rispetto all’estragolo.

 

In particolare, tra i polifenoli, è stata individuata una molecola (epigallo catechin-gallato, EGCG in sigla), nota per essere il principale agente anticancerogeno del Tè verde e che, oltre ad inibire la cancerogenesi, favorisce l’apoptosi (morte programmata delle cellule tumorali); questa sostanza, inoltre, andrebbe ad inibire una classe di enzimi (le sulfotransferasi) che sarebbero responsabili proprio dell’attivazione dell’estragolo, dando via così ai presunti processi di oncogenesi all’interno del nostro organismo.
Quindi possiamo affermare che i semi di Finocchio contengono sostanze anticancerogene, ma non che la tisana al Finocchio possa avere effetti antitumorali, poiché la concentrazione di tali principi attivi all’interno della droga è troppo bassa per poter avere degli impieghi clinici.

 

Un’altra cosa da precisare sta nel fatto che l’estragolo, sostanza presente in tracce all’interno dei semi di finocchio, è contenuta anche all’interno di altre specie vegetali, da sempre utilizzate per scopi alimentari o terapeutici, come il Basilico, l’Anice, il Dragoncello, i Chiodi di garofano e la Cannella. Tutte piante a cui non è stata mai attribuita alcuna tossicità da creare allarme o precise precauzioni nell’uso.

 

Per di più l’estragolo per essere tossico deve essere assunto puro e direttamente in vena.
All’interno dei semi del Finocchio, invece, si trova miscelato ad altre sostante facenti parti del fitocomplesso, in particolare i flavonoidi che, come è stato dimostrato, ne impediscono la sua attivazione tossica.

 

In conclusione tisane o compresse a base di estratti di Finocchio non espongono a nessun rischio per la salute.
Tutto sta nel buon senso e nel rimanere entro i limiti di assunzione previsti dalle norme, che devono essere sempre riportati in etichetta.

Il rischio, per tutti gli integratori, farmaci ed alimenti, è infatti sempre correlato alla dose e alla modalità d’assunzione.