ottobre 1, 2014

GOJI, LA PIANTA DELLA GIOVINEZZA

Goji fiore

Il Goji o più precisamente il Lycium barbarum, è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae (alla pari del pomodoro, patata, peperone) ed è originaria dell’area compresa tra il Tibet, Cina del nord e Mongolia.
In questi paesi la pianta del Goji viene coltivata già da un migliaio di anni e, recentemente, le bacche rosse di questa pianta hanno riscosso un grandissimo successo e un’ampia richiesta su scala mondiale.

 

Non esiste erboristeria che, ad oggi, non abbia esposto sullo scaffale un integratore a base dei frutti del Goji.
Celebrato per le sue proprietà anti-ageing, antiossidanti e multivitaminiche, il Lycium barbarum viene definito come “la pianta della giovinezza” e, le sue bacche rosse sono state classificate come “farma-alimento” o “alimento nutraceutico”, neologismi volti a sottolineare le notevoli proprietà di questa pianta, derivanti dalla sinergia tra i componenti nutrizionali e le proprietà curative dei principi attivi contenuti all’interno dei frutti.

 

Le bacche del Goji, infatti, apprezzate per il loro sapore che ricorda quello del mirtillo e dell’uva passa, sono da sempre utilizzate come alimento nella cucina asiatica e, sono considerate elemento essenziale della Medicina Tradizionale Cinese.

 

Come si sa, “non è tutto oro quel che luccica” e, soprattutto ai giorni nostri, dove si è costantemente bombardati da pubblicità di ogni tipo, bisogna sempre essere diffidenti da tutto ciò che viene acclamato come miracoloso, prodigioso e stupefacente. Soprattutto se ha a che fare con la nostra salute!
Perciò, prima di unirci alla celebrazione della tanto richiesta pianta del Goji, è opportuno verificare quanto è riportato in letteratura per capire quali possano essere le vere potenzialità di questi frutti.

 

Una ricerca realizzata nel 1999 a Boston presso la Tufts University, ha dato un punteggio per alcuni alimenti prendendo in considerazione la “Oxygen Radical Absorbance Capacity” (Capacità di Assorbimento dei Radicali dell’Ossigeno), conosciuta con l’acronimo ORAC.

 

 

Questo parametro risulta proporzionale al potere antiossidante dell’alimento.

Se more e mirtilli ottengono punteggi di circa 2.500-3.500 e melograno di circa 10.000, alla bacca del Goji viene assegnato un punteggio di ben 30.000.

 

Gli antiossidanti sono sostanze preziose che aiutano l’organismo a rallentare il processo di invecchiamento dei tessuti.
Per questo il Goji viene considerato un ottimo rimedio per proteggere l’organismo dall’azione aggressiva dei radicali liberi poiché è in grado di contrastare i processi di ossidazione cellulare; da qui la sua denominazioni di “pianta della giovinezza”.
Non sono solo gli antiossidanti a essere presenti in forma così massiccia: anche l’acido ascorbico, la comune vitamina C, è notevolmente superiore a quella contenuta nelle arance. Questa vitamina, oltre a rafforzare l’azione antiossidante, partecipa alla formazione del collagene delle ossa, della cartilagine e mantiene la resistenza capillare.
La vitamina C, inoltre, porta benefici ai soggetti allergici nel contrastare asma e raffreddore e agisce come antinfettivo.

 

Anche il beta-carotene, pigmento ad azione antiossidante, è presente nelle bacche del Goji in quantità considerevoli e, addirittura, in percentuali maggiori rispetto alla carota.
Il beta-carotene mantiene la pelle liscia e sana ed è necessario per la corretta crescita e riparazione dei tessuti.
Questo pigmento è di fondamentale importanza poiché precursore della Vitamina A, essenziale per proteggere la salute degli occhi, ma importante anche per contrastare alcune infezioni e utile in stati di debilitazione fisica.

 

Altri componenti attivi e responsabili di numerose proprietà sono i polisaccaridi: in letteratura sono presenti studi condotti su alcuni di questi polisaccaridi e sul loro effetto sul sistema immunitario dei topi.
Dai risultati ottenuti si osserva un aumento delle cellule del sistema immunitario deputate al riconoscimento delle cellule sane da quelle malate e alla distruzione di quest’ultime su soggetti alimentati con dieta includente il Goji.
Da queste sperimentazioni, molti studiosi hanno cominciato a ipotizzare un impiego del Goji nella prevenzione dei tumori e delle malattie degenerative (Alzhaimer).
Non solo, la presenza dei polisaccaridi in associazione alle fibre contenute nei frutti, favorisce la crescita della flora batterica intestinale ad azione positiva che svolge un ruolo fondamentale nella nostra difesa immunitaria.
In particolare riduce l’insorgenza di reazioni infiammatorie a carico dell’intestino e di allergie alimentari.

 

Non è finita qui, queste eccezionali (ormai possiamo dirlo) bacche rosse sono anche una ricca fonte di ferro, potassio, zinco, amminoacidi e acidi grassi essenziali, molte altre vitamine (B1, B2, B3, B6, E) e flavonoidi, tutte sostanze che, agendo in concomitanza tra loro, conferiscono protezione all’organismo dai processi degenerativi causati dall’invecchiamento e da agenti nocivi per la salute.

 

Possiamo quindi dire che, il Goji è di sicuro una pianta dalle magnifiche proprietà terapeutiche… confidiamo nella ricerca scientifica affinché questa pianta non rimanga solo un potenziale, ma che trovi risvolti terapeutici reali e clinicamente confermati.