settembre 26, 2014

GOCCE DI EUFRASIA PER LA CURA DEGLI OCCHI

euphrasia-officinalis

Secondo la Teoria della Segnatura, ideata da Paracelso, medico e alchimista del ‘500, il potere curativo di una pianta è riposto in certe astruse rassomiglianze fra queste e la malattia o l’organo che si vuole curare; ed infatti l’utilizzo dell’Eufrasia (Euphrasia officinalis L.) nelle affezioni oculari si baserebbe su tale dottrina antica, in virtù della somiglianza del fiore della pianta con l’occhio umano.

 

La pianta, appartenente alla famiglia delle Orobanchaceae (ex Scrofulariaceae), possiede caratteristici fiori bianchi, striati di violetto e con il centro giallo, i quali, insieme al resto della parte aerea, vengono utilizzati nel trattamento topico di congiuntiviti, anche di natura allergica, orzaioli, secchezza oculare ed irritazioni da lenti a contatto.

 

Il suo utilizzo proviene dalla tradizione popolare e nonostante non vi siano studi clinici e farmacologici di rilievo, possiamo comunque affermare la sua efficacia: l’acqua distillata di Eufrasia si ritrova in particolare sottoforma di colliri, spesso in associazione all’acqua di Camomilla e Fiordaliso per le proprietà lenitive ed antinfiammatorie di quest’ultime.

L’utilizzo oftalmico si deve alle sue proprietà astringenti, decongestionanti, antinfiammatorie e antibatteriche, attribuibili principalmente alla presenza all’interno della droga di tannini (acido eufrasiotannico), flavonoidi ed iridoidi.
Oltre a colliri è possibile effettuare anche impacchi oculari preparati con l’infuso di Eufrasia nel quale viene immersa della garza sterile da applicare direttamente sugli occhi.

 

Per le sue proprietà decongestionanti ed antinfiammatorie, la pianta si è dimostrata efficace anche nel trattamento di mucose infiammate o ulcerate come in caso di afte, mal di gola e raucedine.
L’infuso della pianta può essere utilizzato come collutorio, mentre i suffumigi possono essere molto utili in caso di congestione delle vie aeree superiori.

 

In caso di orzaiolo è preferibile effettuare dei cataplasmi che si ottengono versando ¼ di litro d’acqua bollente su 5 cucchiai di Eufrasia secca e lasciando in infusione per 10 minuti.
La poltiglia ottenuta viene avvolta in una garza che deve essere applicata immediatamente, quando è ancora molto calda, direttamente sull’orzaiolo.