ottobre 7, 2014

CURCUMA: L’ORO DELLE SPEZIE

Turmeric powder

Zafferano delle indie, Zenzero giallo, Oro delle spezie

stiamo parlando della Curcuma longa, una pianta originaria dell’India, appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae (stessa famiglia dello Zenzero) e tanto celebrata per le sue innumerevoli proprietà terapeutiche ed usanze tradizionali.
Il vivace colore giallo delle sue radici la rende facilmente paragonabile all’oro.

Non a caso proprio le radici sono considerate dalla medicina tradizionale e dalla fitoterapia moderna un prezioso rimedio per la nostra salute.

 

La Curcuma longa è caratterizzata da un grosso rizoma carnoso, di colore bruno-giallastro in superficie e arancione-giallo intenso internamente.
Fu utilizzata fin dall’antichità come colorante naturale, come condimento e conservante.
Nei rituali induisti veniva usata come tintura per le vesti sacre.
In certe regioni indiane è tutt’ora usanza appendere al collo della ragazza prossima alle nozze un pezzo di radice di Curcuma, come segno di buon auspicio.

 

La radice di Curcuma è famosa soprattutto nella cucina orientale, ma è ormai nota anche in quella occidentale, poiché è l’ingrediente principale del curry, che ne va a conferire il tipico colore giallo.Oltre al suo utilizzo come colorante alimentare (classificato con la sigla E100) del tutto innocuo, può anche essere utilizzato per le sue potenzialità terapeutiche, verso cui va il nostro interesse.

 

La Curcuma contiene centinaia di componenti attivi, prima tra tutti la curcumina, molecola presente in maggiori quantità e su cui si è concentrata l’attenzione degli studiosi.

Nella tradizione erboristica, la Curcuma, come tutte le altre spezie, viene utilizzata per favorire i processi digestivi e per stimolare l’appetito in caso di inappetenza.
Inoltre, è da sempre utilizzata come ottimo rimedio in caso di disturbi intestinali di origine infiammatoria, ma anche come pianta depurativa per la sua azione colagogo-coleretica, ossia in grado di stimolare la secrezione e il flusso di bile, migliorando la funzionalità del fegato e quindi il nostro personale sistema di detossificazione.

 

Recenti studi in vitro e in vivo hanno concentrato l’attenzione però sul possibile uso che si può fare della Curcuma come rimedio naturale in caso di malattie più gravi come artrite, osteoporosi, malattie croniche dell’intestino (morbo di Crohn), ma anche come supporto nella chemioterapia e come prevenzione nell’insorgenza di malattie degenerative come l’Alzheimer.
A riguardo sono state condotte delle osservazioni epidemiologiche in popolazioni di anziani asiatici con la conferma che chi consuma regolarmente curry, e quindi curcumina, ha una migliore performance comportamentale e intellettuale rispetto a coloro che non ne fanno mai uso. Per questo recentemente la curcumina è stata proposta come farmaco potenziale per il trattamento dell’Alzheimer.

Tuttavia sono ancora in atto studi clinici che ne possano definire l’efficacia.

 

 

Altri studi in vitro (eseguiti in laboratorio su modelli animali o su cellule isolate) hanno dimostrato l’attività antinfiammatoria della Curcuma e la sua azione come anti-reumatico.
Inoltre è stata messa in evidenza la capacità di questa droga di proteggere le ossa dall’osteoporosi, malattia molto frequente nelle donne dopo la menopausa.
In questo caso la Curcuma in genere viene associata ad altre piante antinfiammatorie come la Boswellia serrata, Withania somnifera e spesso anche allo zinco.
Ricordiamo che gli studi scientifici condotti sono dose-dipendenti e che quindi i risultati sono in riferimento a specifiche dosi che vengono somministrate ad intervalli regolari e spesso per lunghi periodi.

 

Oltre all’azione antinfiammatoria, la Curcuma vanta un’importante azione antiossidante e per questo viene classificata come agente epatoprotettore e anticancerogeno di origine naturale e si pensa possa essere in grado di prevenire l’insorgenza di tumori.

 

Per quanto gli studi condotti siano soddisfacenti, non dobbiamo considerare la Curcuma una pianta miracolosa, ma senza nessun dubbio sicuramente un prezioso rimedio per la fitoterapia moderna su cui continuare a fare ricerca.
L’uso frequente di questa spezia nelle proprie cucine, oltre che insaporire e colorare i cibi, può portare ottimi benefici, quindi in ogni dispensa insieme a sale olio e i classici aromi aggiungete anche un barattolino con della Curcuma…non ne potrete più fare a meno!