dicembre 4, 2014

COME FARE GLI OLI ESSENZIALI IN CASA

distil lavanda

Gli oli essenziali, ossia l’insieme delle sostanze aromatiche responsabili del profumo delle piante, sono conosciuti ed utilizzati fin dall’antichità.

Nei secoli vivono un alternarsi di gloria e oblio, quest’ultimo essenzialmente in seguito al progresso della chimica e delle molecole di sintesi. Ma già a partire dagli anni ’90, gli oli essenziali sono ritornati ad essere oggetto di indagine e, in particolare, si è assistito a un sempre più vasto utilizzo di quella che viene definita Aromaterapia.
Con questo termine si intende l’utilizzo degli oli essenziali al fine di migliorare la qualità e la sensazione di salute e benessere a livello fisico, emotivo e mentale.

L’estrazione degli oli essenziali dalle piante aromatiche, è di sicuro un processo affascinante, di cui è necessario uno studio approfondito delle piante ma tranquillamente realizzabile anche tra le proprie mura domestiche in estrema semplicità. 

 

Quello di cui avete bisogno?

Un distillatore

fornello a gas o elettrico

acqua

piante aromatiche ad elevato contenuto di oli essenziali (Menta, Lavanda, Timo, Rosmarino, Santoreggia, Salvia, ecc..).

 

Non è necessario avere un laboratorio chimico, in quanto questo può funzionare sul fornello della vostra cucina..nulla di più facile che farsi una pastasciutta!
Naturalmente bisogna avere a disposizione la materia prima, ossia le piante da distillare: bastano circa 2 kg di pianta fresca, raccolta nel cosiddetto tempo balsamico, periodo in cui la pianta raggiunge la massima concentrazione di principi attivi.

Nei distillatori di piccole dimensioni basta anche una piccola quantità di piante aromatiche ed è quindi fondamentale che queste abbiamo nelle loro cellule vegetali un’alta concentrazione di essenza, altrimenti non si riuscirebbe ad estrarne neanche una goccia. Per esempio distillando Lavanda o Lavandino, Rosmarino, Timo, Salvia, Menta, Santoreggia, Lippia ed Eucalipto, sarà possibile ottenere fino a 10 ml di olio essenziale, completamente prodotto da voi!

 

Gli oli essenziali vengono estratti per distillazione in corrente di vapore, tecnica che sfrutta il vapore prodotto dalla bollitura dell’acqua che, passando attraverso la pianta posta nel distillatore, trascina con se le molecole aromatiche contenute nelle cellule vegetali. Queste molecole sono molto leggere, di piccole dimensioni e quindi facilmente vaporizzabili. Il vapore acqueo e le molecole volatili continuano il loro percorso passando all’interno di un condensatore e ritornando entrambi allo stato liquido.

Per loro natura gli oli essenziali sono più leggeri dell’acqua e quindi galleggeranno sopra alla cosiddetta acqua aromatica (il vapore ritornato liquido nel quale sono disperse micro gocce di olio essenziale che ne conferiscono la profumazione tipica della pianta distillata). I due liquidi essendo immiscibili tra loro sono facilmente separabili utilizzando un semplice imbuto separatore.

 

 

I prodotti della distillazione:

Olio essenziale puro

Acqua aromatica

chiamata anche idrolato.

 

L’acqua aromatica, non è un prodotto “di scarto” ma è il secondo prodotto della distillazione di cui se ne può fare un ampio utilizzo, dall’acqua per il ferro da stiro, a tonico per detergere il viso ma anche per innaffiare le nostre piante con un’acqua potenziata di un’importante potere antisettico.
Ricordiamo che l’olio essenziale appena distillato, non sempre ha un profumo piacevole, perché necessita di un periodo di maturazione (alcune settimane), in cui deve essere lasciato riposare.

 

GUARDA IL VIDEO: COME SI ESTRAGGONO GLI OLI ESSENZIALI?

 

Conservazione:

L’olio essenziale prodotto è una sostanza molto delicata che, può facilmente alterarsi e irrancidirsi perdendo quindi il suo naturale profumo e sviluppare sostanze che possono anche essere dannose; perciò è importante conservarli in delle boccette di vetro scuro lontano dalla luce diretta e da fonti di calore.

Come ben sappiamo l’uso degli oli essenziali avviene per gocce; il loro uso, infatti, dev’ essere limitato a piccole quantità essendo queste sostanze altamente concentrare e ricche di molecole attive, molte delle quali possono anche avere degli effetti tossici. Perciò nell’utilizzarli è necessario sempre andare con attenzione, chiedendo consiglio agli esperti.

 

Distillare è imitare il sole, che evapora le acque della terra e le rinvia in pioggia
Dioscoride (40-90 d.C)

  

 

Maggiori informazioni su:

LA DISTILLAZIONE IN CORRENTE DI VAPORE

 

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